MILANO, 30 GENNAIO – Le voci si rincorrevano fin dalle prime luci dell’alba, bisognava attendere solo l’ufficialità che è arrivata tempestiva nel tardo pomeriggio: Mario Balotelli è un nuovo giocatore del Milan. L’annuncio è arrivato direttamente dal canale tematico rossonero, Milan Channel: Super Mario arriverà domani per sottoporsi alle visite mediche, subito dopo firmerà un contratto della durata di 4 anni e mezzo a 4 milioni l’anno. L’attaccante ventiduenne ha già lasciato il ritiro del Manchester City a Londra e nelle prossime ore prenderà un volo per Milano. Il giocatore, entusiasta per il ritorno nel campionato italiano, aveva già confidato ad alcuni amici bresciani il suo passaggio in rossonero tramite un sms: “Milan, arrivo!!”.

L’affare, da tutti ritenuto “impossibile”, Galliani in primis, si conclude così con la classica fumata bianca. Una vicenda che giorno dopo giorno assumeva sempre più i contorni di una telenovela a puntate: dalle dichiarazioni di Raiola (“Balotelli vale quanto la Giocanda”) a quelle di Silvio Berlusconi (“Balotelli è una mela marcia, non lo vorrei mai al Milan”), si può dire che di ‘acqua n’è passata sotto i ponti’. Ma nonostante tutte le smentite, Raiola e Galliani non hanno mai smesso di lavorarci su e adesso quello che ad inizio mercato pareva impossibile è diventato realtà.

L’accelerata si è avuta nella giornata di ieri, quando l’agente del giocatore, Mino Raiola, è volato in Inghilterra per cercare di abbassare le pretese del Manchester City, che inizialmente davano al cartellino del giocatore una valutazione esosa per le casse rossonere: 37 milioni di euro. Ma ecco che il lavoro diplomatico del procuratore si è rivelato decisivo: la proprietà del City si è convinta del fatto che per Super Mario non ci fosse più spazio in squadra (nonostante Mancini spingesse per trattenere il ragazzo) e per evitare di tenere immobilizzato un talento comunque unico e prezioso, oltre che un capitale, ha sensibilmente calato il prezzo. A quel punto Raiola ha informato l’a.d. Adriano Galliani, che direttamente da via Turati, ha seguito passo dopo passo l’evolversi della trattativa. Proprio dalla sede rossonera, dove tra l’altro erano presenti il tecnico Massimiliano Allegri e Barbara Berlusconi, Galliani ha formulato l’ultima offerta: acquisto a titolo definitivo per 20 milioni di euro, pagamento in 5 rate annuali, ciascuna da 4 milioni di euro. Il manager del City, Ferran Soriano, era rimasto saldo su una richiesta di 22 milioni, con la prima rata da 6 milioni e le successive 4 da 4 milioni di euro. Ma alla fine l’ha spuntata il dirigente rossonero.

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Importante, ai fini del buon esito della trattativa, è stata la chiara volontà del giocatore di tornare in Italia per indossare la maglia della squadra di cui è tifoso fin da bambino. Super Mario, infatti, pur di scappare via dal City, si è abbassato l’ingaggio: l’attaccante firmerà un contratto della durata di 4 anni e mezzo a 4 milioni netti più bonus, contro i 5 del suo stipendio inglese.

L’arrivo di Balotelli a Milanello potrebbe portare ad un addio in extremis di Robinho. L’attaccante agli inizi di gennaio sembrò sul punto di far ritorno in patria, ma l’offerta del Santos non soddisfò le richieste di Galliani, che congelò l’affare. Adesso però le cose sono cambiate e i sudamericani possono concludere l’affare alle loro condizioni. Raiola, che cura gli interessi anche di Robinho, potrebbe spingere per il buon esito della trattativa, che permetterebbe al Milan di risparmiare sull’ingaggio, che verrà girato praticamente a Balotelli, e di reperire denaro fresco utile al pagamento della prima rata al City.

Adesso la palla passa al tecnico Allegri, che per puntare al terzo posto (un miraggio ad inizio campionato) può contare su una batteria d’attaccanti di prim’ordine: Balotelli, El Shaarawy e Niang rappresentano non solo il presente ma anche il futuro rossonero. Un tridente forte, giovane e in ‘cresta’.

Calogero Montalbano