BOLOGNA, 24 GENNAIO – Probabilmente il suo libro più intenso e coraggioso. Ieri, 23 Gennaio, è uscito l’ultimo libro di Susanna Tamaro, dal titolo suggestivo “Ogni angelo è tremendo”. Nuovo editore in questa occasione per la scrittrice che passa a Bompiani, suggerita da Elisabetta Sgarbi, dopo aver già lasciato Giunti e ancor prima Baldini e Castoldi e Rizzoli.

Il romanzo autobiografico mostra la crescita nella sofferenza ma è contemporaneamente un inno alla vita, e ripercorre la sua esistenza dalla nascita a Trieste nel 1957, attraversando gli eventi che l’hanno segnata, dal terremoto alle scoperte felici, dal trasferimento a Roma al terrorismo. Il tutto condito dal tema potente dei libri, della scrittura e del desiderio della stessa, da lei descritta anche come “perdita della salute e straordinario sacrificio”. E’ la storia di una bambina solitaria con dei genitori quasi sfumati che si innamora della poesia e dei libri. Una ragazza che cresce e scopre il mondo in bellezze e bruttezze, fino a diventare una donna e un’appassionata amante dello scrivere. La Tamaro si racconta osservandosi da fuori in modo obiettivo spaziando dal realismo alla fantasia del sogno.

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Il lavoro autobiografico dell’autrice conta circa duecentosettanta pagine, costa 16€ ed esce con una prima tiratura di 150.000 copie. L’autrice del best seller “Va dove ti porta il cuore” (1994) torna oggi alla ribalta con un libro che parla anche delle sue fragilità.

“Sono nata in uno dei giorni con meno luce dell’anno, nel cuore più profondo della notte. Soffiava una bora fortissima. Bora scura, con neve e con ghiaccio”. Così inizia “Ogni angelo è tremendo”, un romanzo particolare, quasi di formazione, ambientato a Trieste e nel suo vento.

Laura Righi