BOLOGNA, 24 GENNAIO – Omicidio nel ferrarese per mano di una donna, Donatella Zucchi che, al termine di una lite con il marito, gli ha sparato ferendolo a morte.

Il dramma è avvenuto ieri in via Favero 44 a Borgo Punta, nel ferrarese, e i protagonisti sono marito e moglie. Lei, ex vigilessa ora impiegata presso il Comune di Ferrara, lui Vincenzo Brunaldi 48 anni, tossicologo nonché responsabile del laboratorio di analisi di medicina legale.

LA RICOSTRUZIONE – A seguito di una delle liti che facevano presagire la separazione dei coniugi, la donna avrebbe posto un cuscino sull’uomo con la chiara intenzione di sparagli e di attutire quindi i rumori dei colpi di pistola.

[smartads]

Dopo aver ucciso il coniuge, la donna si è liberata del materasso macchiato di sangue e avrebbe rivestito il sedile dell’auto con un telone, per non sporcarlo durante il trasporto del cadavere. Lo stesso materasso è stato rinvenuto in seguito dagli agenti di polizia, a 500 metri dall’abitazione, accanto ad un bidone della spazzatura.

Ad incastrare l’omicida sarebbe stata una telefonata che quest’ultima avrebbe effettuato questa mattina ad una persona, la cui identità rimane misteriosa, alla quale la donna avrebbe confessato l’assassino.

L’interlocutore, ricevuta la terribile notizia, si è affrettato a chiamare le forze dell’ordine che, precipitatesi presso l’abitazione della donna, l’hanno arrestata  e portata in Procura per l’interrogatorio, durante il quale avrebbe, secondo le indiscrezioni, confessato il tragico epilogo.

L’INDAGINE – Secondo i concittadini la donna, negli anni passati, era stata agente di polizia municipale ma, a causa di problemi di salute, era stata trasferita presso l’ufficio amministrativo.

Ad una prima analisi dei dati, si suppone che a scatenare la follia omicida vi siano appunto questi problemi di salute.

Non è ancora stabilito con certezza che l’arma utilizzata per l’omicidio sia la pistola legalmente detenuta dalla donna per fini sportivi, poiché nessuno dei vicini ha sentito rumori di arma da fuoco, probabilmente attutiti dal cuscino.

Altro elemento da stabilire è l’ora nella quale è avvenuto il delitto, poiché la vittima non si presentava al lavoro da due giorni, dunque sarà compito del medico legale  riuscire a stabilire l’ora esatta del decesso.

Lucia Bonora