Viagra, scade il monopolio del brevetto. Da giugno la pillola blu con uno sconto del 40%

BOLOGNA, 24 GENNAIO – Scade fra pochi mesi il brevetto del Viagra entro i confini nazionale e la corsa delle case farmaceutiche per accaparrarsi un affare da circa 73 milioni di euro è già iniziata.

Nato 15 anni fa come un farmaco per prevenire l’infarto è diventato invece un meccanismo formidabile per favorire e salvare la vita sessuale di decine  di milioni di uomini in tutto il mondo.

Ma il costo della confezione, 53 o 54 euro per quattro pastiglie, lo avevano reso un farmaco poco raggiungibile per le tasche dei meno abbienti, specie in periodo di crisi. A giugno però la Pfizer, la casa produttrice inglese che ne ha finora monopolizzato le vendite con un guadagno di circa 2 miliardi di dollari l’anno, vedrà scadere il brevetto di sua proprietà. E così, il citrato di sildenafil, nome del principio attivo, potrà essere prodotto e usato da qualunque casa farmaceutica per produrre una “pillola dell’amore” generica e low cost.  Gli esperti hanno già previsto che ci sarà una riduzione del prezzo di circa il 40 per cento, pari quindi a un risparmio di 20-25 euro, per scatola. Di certo si scatenerà una vera e propria battaglia fra i produttori di generici per commercializzare questa pasticca che si è rivelata una vera e propria miniera d’oro. A fine 2011 ne erano state vendute circa 2 miliardi e mezzo di pillole, al ritmo di una ogni dieci secondi. Solo in Italia, in 10 anni, ne sono state acquistate 60 milioni: 4,3 per ogni over 40 del paese. Molto probabile che, col calo dei costi, questa cifra possa aumentare. Tariffe più convenienti si possono già trovare fra i poco credibili taroccati, Il Viagra infatti è il farmaco più contraffatto al mondo. Vincenzo Gentile, ordinario di urologia a Roma e primario all’Umberto I , ha dichiarato a la Repubblica di non ritenere possibile un ricorso ai farmaci concorrenti dato che “il Viagra e il Cialis sono diversi”. Ma la pillola blu, secondo il professore, ha anche avuto il merito di sensibilizzare gli uomini ai problemi andrologici. Le visite specialistiche sono infatti aumentate e “i medici hanno dovuto resistere alla tentazione di risolvere le disfunzioni erettili prescrivendo la pillola” col rischio di non accorgersi delle disfunzioni renali causa molto spesso della mancata erezione.

L’origine del Viagra, come quasi tutte le scoperte, ha del casuale e dell ‘inatteso. In origine il Pfizer Central Research di Sandwich, in Inghilterra, aveva iniziato a studiare un farmaco capaci di inibire l’enzima che riduce l’aggregabilità delle piastrine, gli elementi che favoriscono la coagulazione del sangue ma, nello stesso tempo, possono portare all’ostruzione di vene e arterie. L’obiettivo era realizzare un prodotto capaci di impedire la chiusura delle arterie coronariche, causa principale dell’infarto del miocardio. Anni di sperimentazione portano a risultati poco soddisfacenti. Molto soddisfacenti invece si rivelano gli effetti collaterali. Alcuni degli uomini coinvolti nella ricerca riferiscono di aver infatti notato un aumento della tendenza all’erezione. Si scopre così che il sidenafil somministrato per via orale è in grado di risolvere o migliorare la disfunzione erettile in 70 – 80 pazienti su cento. Il 27 marzo 1998 la Food and Drug Administration riconosce il Viagra, nome attribuito al principio attivo dalla casa scopritrice inglese Pfizer, come la prima terapia medica orale per il trattamento delle disfunzioni sessuali maschili legate alla mancata erezione. Finiscono in soffitta afrodisiaci e rimedi naturali. La vita sessuale di milioni di persone nel mondo cambia radicalmente. Viagra per anni è la parola in testa alle ricerche su Google e, ultimamente, è entrata a far parte ufficialmente del dizionario “De Mauro” della lingua italiana.

Antonella Traina

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