TORINO, 24 GENNAIO – Si è cominciato con Didier Drogba, attaccante 35enne da tutti ritenuto il top player ideale per i bianconeri, un talismano per trasformare fin da subito il sogno Champions League in realtà a maggio; poi è stato il turno di Fernando Llorente, possente centravanti dell’Athletic Bilbao, non certo un top player ma di sicuro un attaccante che davanti la porta sa cosa fare; quindi è stata la volta delle scelte di ‘ripiego’, da Ciro Immobile a Manolo Gabbiadini, passando anche per Marco Borriello, della serie “a volte ritornano”. Ma alla fine di questo lungo elenco di bomber, quello che sembra abbia più chance di tagliare il traguardo sia colui che solo nelle ultime settimane ha fatto capolino tra i candidati a nuovo “killer instinct” bianconero: Lisandro Lopez.

Insomma, pare proprio che la lunga corsa, o rincorsa – fate voi -, della Juventus al grande attaccante in grado di far compiere il salto di qualità all’attacco, sia giunto al suo capitolo finale: la Vecchia Signora, infatti, sembrerebbe assai vicina a Lisandro Lopez, attaccante 29enne del Lione e della nazionale argentina. Il condizionale è d’obbligo, anche perché molti attaccanti fin qui sono stati sul punto di imboccare la via di Vinovo, ma poi, in pratica, non se n’è fatto mai nulla. Ma come si è arrivati a questa accelerata decisa per Lisandro Lopez?

Con l’offerta per Drogba (3 milioni fino a giugno) ancora priva di una risposta da parte dell’entourage dell’ivoriano, e viste le difficoltà di arrivare subito a Llorente (l’attaccante sarà bianconero da luglio), ecco che i dirigenti bianconeri hanno virato con decisione su Lisandro Lopez, sulle cui tracce nelle scorse settimane si era fatta viva anche la Fiorentina. Un azione di disturbo quella viola, niente di più, anche perché pare che per “El Bandoneonista” (il Fisarmonicista in lingua italiana) si sia mosso direttamente il presidente Andrea Agnelli, che in vertice telefonico con Jean-Michel Aulas, massimo dirigente del Lione, pare abbia sbloccato la trattativa in favore dei bianconeri. Tuttavia, rimane ancora qualche dettaglio da limare: il club francese pare sia disposto ad accettare il prestito (subito 2 milioni) con riscatto obbligatorio a 7 milioni fissato per giugno; la Juve, invece, propone subito una cifra che si aggira sui 500 mila euro e diritto, non obbligo, di riscatto tra sei mesi. Il Lione, infatti, avrebbe accettato la formula del prestito a patto che i bianconeri a giugno si impegnino a riscattare il giocatore. Insomma, la distanza esiste ancora, ma dalla Francia e da ambienti vicini al club campione d’Italia, filtra un cauto ottimismo. E poi, se si sono mossi direttamente i presidenti, vuol dire che qualcosa di concreto sia in atto.

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Una volta risolti questi dettagli, Lisandro Lopez diventerà un nuovo attaccante della Juventus. Sarebbe la terza operazione che si compie sull’asse Lione-Torino, dopo l’affare Tiago nel 2007, e quella relativa a Fabio Grosso nel 2009. Difficile dire se Lisandro Lopez sia il top player giusto per la Juventus. Di certo i numeri parlano per lui: 140 gol in meno di 300 partite disputate (in pratica la media di una segnatura ogni due partite). Soltanto in questa stagione il giocatore non si sta dimostrando all’altezza del suo passato (solo 6 le reti messe a segno in Ligue 1), ma i 174 cm di altezza, la forza fisica e la capacità a giostrare sia da prima che da seconda punta, fanno di lui un elemento utile alla causa bianconera. L’attaccante, che compirà 30 anni il prossimo marzo, piace molto al tecnico Antonio Conte e, cosa per nulla secondaria, avendo giocato solo in Europa League, può essere inserito nella lista Champions della Juve e giocare subito. E vista la grande esperienza internazionale maturata in questi anni, può rivelarsi la carta vincente tra le mani del tecnico leccese in questa seconda parte di stagione.

La scelta di puntare dritti su Lisandro Lopez (che ribadiamo non è ancora un giocatore della Juventus, ma è vicinissimo), spegnerebbe definitivamente i riflettori su Didier Drogba: il giocatore, infatti, non ha ancora dato una risposta all’offerta bianconera e data la presenza in rosa di Matri e Quagliarella, e con Llorente in arrivo a giugno, l’ivoriano diverrebbe un elemento in sovrappiù. Ma nel calcio (mercato) mai dire mai.

Calogero Montalbano