ROMA, 21 GENNAIO – Dopo la nottata di trattative e a poche ore dal termine ultimo per la presentazione delle liste (le 20 di questa sera), ancora non c’erano certezze riguardo alla candidatura dell’ex sottosegretario Nicola Cosentino per il Pdl in Campania.

Ieri Berlusconi aveva lasciato in sospeso la questione, affermando che la situazione era ancora “sub iudice”, ma ieri mattina, in seguito alla convocazione di un vertice a Palazzo Grazioli l’ex premier e Alfano – sempre convinto dell’impossibilità di candidare i cosiddetti impresentabili – hanno mantenuto le promesse escludendo Cosentino dalla liste Pdl al Senato.

E così il commento di Nichi Vendola su Twitter: “A sinistra vogliamo far sentire profumo di diritti sociali. A destra si sente ancora puzza di camorra”, ha sortito gli effetti desiderati.

[smartads]Vi erano incertezze anche sulle candidature di Gennaro Coronella, rimasto all’oscuro sino alla fine pur non avendo ricevuto alcun avviso di garanzia, e di Alfonso Papa, che a KlausCondicio si era difeso affermando: “Io ‘impresentabile’ secondo i sondaggi Ghisleri? La politica è fatta di umanità, non di numeri. Ho visitato 25 carceri in tutta Italia, incontrato migliaia di persone di cui la cosiddetta casta non si interessa affatto”.  Entrambi sono stati silurati

Protestano invece in Abruzzo i dirigenti locali del Pdl, col governatore Gianni Chiodi che minaccia le dimissioni dal partito per i seggi assicurati ai transfughi dell’Idv Antonio Razzi e Domenico Scilipoti.

In Liguria compare poi al secondo posto per il Senato, dopo Berlusconi, il nome dell’ex direttore del Tg1 Augusto Minzolini, che dichiara: “E’ l’occasione per poter dire ancora la mia. Mi sono sentito emarginato e messo da parte”.

Beatrice Amorosi