ALBUQUERQUE (NEW MEXICO), 22 GENNAIO – Siamo oramai abituati a sentirci bombardati ogni giorno da casi di cronaca nera. Mariti che uccidono le moglie sospettate di tradimento. Figli che improvvisamente si trasformano in efferati assassini di coloro che li hanno generati, mossi semplicemente dal desiderio di impossessarsi del patrimonio di famiglia.

Si tratta perlopiù di persone adulte che decidono di dare forma a desideri che coltivavano da tempo. Questa volta si tratta di una storia ben diversa. L’assassino in questione è Nehemiah Griego e ha solo quindici anni. Le vittime del folle gesto sono i genitori e tre dei suoi nove fratelli.

Il fatto è accaduto nella notte tra sabato e domenica. La polizia è intervenuta poco dopo le 21 in seguito ad una segnalazione e, una volta giunta sul posto, si è trovata dinnanzi ad un massacro. Le vittime sono Greg Griego di 51 anni, vigile del fuoco e pastore protestante, la moglie Sara Griego 40 anni, e i tre figli Zephania di 9 anni, Jael di 5 e Angelina di 2 anni.

Aaron Williamson, portavoce per lo sceriffo della contea di Bernalillo, ha affermato che sul luogo dove è avvenuto il massacro è stato rinvenuto un vero e proprio arsenale, come pure nell’abitazione del giovanissimo pluriomicida.

L’ANALISI – Il motivo che avrebbe spinto il ragazzo ad assassinare la famiglia è ancora in fase di accertamento, certo è che lascia sgomenti il mondo intero.

[smartads]

Basti pensare che solo un mese fa a Newtown, nel Connecticut, un pazzo entrò in una scuola materna e fece fuoco sui presenti. Il risultato fu un vero e proprio sterminio: perirono 21 bambini e 6 adulti.

Questi fatti di cronaca, portano a chiederci se sia giusto o meno che vi sia tanta libertà, soprattutto in America, di acquistare e possedere  armi in casa propria.

In concomitanza con quanto accaduto, arriva la notizia che nel Queens, a New York, un bambino di sette anni sarebbe andato a scuola con una pistola calibro 22.

A tale proposito, a seguito di questi fatti, si è espresso il presidente Barak Obama, che ha proposto un piano in 23 punti per diminuire la diffusione di armi nel paese e di conseguenza attutire il numero, sempre più drammaticamente crescente, di omicidi.

Sta inoltre pianificando un piano per ridurre l’acquisto di armi, vietando quelle da guerra e i caricatori con più di dieci munizioni.

Il popolo americano si trova già in disaccordo con quanto affermato dal presidente e urla il diritto di potersi difendere, per non parlare delle potenti multinazionali produttrici di armi che di certo non gradiranno ciò che Obama va affermando.

La vigilia dell’insediamento di Obama si rivela, con questi tragici fatti di cronaca che travolgono il mondo, ancora più sofferta.

Lucia Bonora