MILANO, 22 GENNAIO –  Sale a 7 anni, 10 mesi e 17 giorni la condanna definitiva nei confronti di Fabrizio Corona. Dopo la fuga del fotografo, avvenuta il 18 gennaio 2013, sono decaduti i termini dell’affidamento in prova ai servizi sociali di cui Corona beneficiava e quindi, ai 5 anni ottenuti per l’estorsione ai danni del calciatore francese David Trezeguet, si sommano altre pene conteggiate a Milano per altre condanne definitive.

E le brutte notizie non si fermano qui: oggi la procura generale di Torino ha diramato un mandato di cattura internazionale (MAE) ai danni del fotografo dei vip, adesso quindi è anche l’Interpol ad occuparsi del caso.

LA FUGA – Di Corona non si hanno più notizie dalle 11,30 del 18 gennaio 2013, quando è stato visto per l’ultima volta entrare in una palestra del centro, in Corso Como; ipotizzabile una fuga dal retro e secondo gli inquirenti l’imputato non avrebbe agito da solo, ma aiutato da uno o due complici.

Per tutta la giornata è stato cercato dalla polizia in almeno tre degli indirizzi in cui era solito recarsi, sono stati interrogati i vicini di casa del fotografo, in Via De Cristoforis, alcuni ben felici di non vederlo più nei paraggi: «speriamo lo arrestino presto, faceva solo casino» è il commento di uno di loro.

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SUPPOSIZIONI E SCOMMESSE – Il mandato di cattura internazionale emesso ieri può far supporre che Corona abbia trovato un modo per fuggire all’estero, seppur privo di passaporto, visto che gli era stato ritirato mesi fa a causa della condanna. Così si sprecano ipotesi: c’è che pensa che oramai sia in Sudamerica, oppure chi ritiene che si trovi ancora a Milano.

I bookmakers inoltre non si sono lasciati sfuggire l’occasione per lanciare qualche scommessa: è a quota 1,50 il fatto che Corona resti latitante, mentre resta improbabile l’ipotesi che l’imprenditore milanese si costituisca spontaneamente entro il 31 gennaio, dato questo a quota 2,20: inutile quindi secondo i bookmakers l’appello a costituirsi lanciato a Domenica Live dalla famiglia dell’imprenditore milanese.

SOLIDARIETA’ SU FACEBOOK – Se sul programma pomeridiano Domenica Live condotto da Barbara D’Urso assistiamo agli appelli della famiglia, ma anche a quelli di Lele Mora e del giornalista, amico dell’imprenditore, Gabriele Parpiglia, tutti unanimi nel chiedere al fotografo di costituirsi, su facebook invece la situazione è differente: è stata pubblicata ieri sulla pagina ufficiale del fotografo una citazione dello scrittore giapponese Murakami, frase che attualmente ha 10.999 mi piace: tutti fan di Corona, o forse sarebbe più appropriato dire fan del personaggio che Corona con gli anni ha sapientemente costruito, e che si schierano nettamente dalla parte del gesto di Fabrizio.

Sotto la citazione è presente la dicitura «nei pressi di Quarto Uggiaro, Lombardia tramite cellulare» ma la polizia è concorde nel ritenere che la frase sia stata pubblicata da un amico di Corona, forse per sviare le indagini.

Giacomo Ciampoli