PALO ALTO, 17 GENNAIO – Mark Zuckerberg preparava da giorni l’annuncio: “venite a vedere cosa stiamo costruendo” aveva detto ai giornalisti, chiosando lo stile di Jobs. Circolavano voci sull’imminente lancio del Facebook phone, invece la novità di chiama Graph Search, motore di ricerca degli interessi comuni. La borsa ha accolto con freddezza la novità e in America più di un milione di utenti lasciano il social network.

Le indiscrezioni provenienti da Menlo Park lasciavano intendere che Facebook phone sarebbe stata la novità annunciata dal team di Facebook. Nell’attesa le azioni di Facebook erano arrivate a poco più di 31 dollari ognuna. Ma la novità è invece Graph Search e il colosso di Zuckerberg perde 2 punti di percentuale a Wall Street.

L’azienda californiana d’altra parte sembra veramente orgogliosa della nuova creatura. Graph search è uno strumento che renderà la ricerca di immagini, video e interessi comuni molto più precisa. Permetterà di scoprire i collegamenti con il mondo reale, gli hobby e gli interessi comuni degli iscritti al social network nel più completo rispetto della privacy. Quest’ultimo aspetto è stato tenuto particolarmente in considerazione, alla luce delle numerose polemiche sulla condivisione di informazioni personali, infatti non verrà mostrata nella ricerca nessun immagine o informazione che non venga esplicitamente condivisa.
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Nelle intenzioni del fondatore si prepara l’evoluzione di Facebook da semplice social network a “personal social network”: una piattaforma che possa cucirsi addosso ad ogni utente in relazione ai cambiamenti della sua vita e delle sue relazioni digitali. La sfida sulla sicurezza della privacy è di vitale importanza, contando che sul network ci sono 250 miliardi di immagini sarebbe un bel problema se fossero accessibili a tutti. Se Zuckerberg riuscirà a mantenere le promesse avrà creato un prodotto al momento inarrivabile. Infatti, a detta del fondatore di Facebook, la differenza di Graph search sono i filtri che permettono di rispondere con precisione a una domanda specifica.

Il nuovo strumento sfrutta le connection tra gli utenti di Facebook, consentendo di fare ricerche che Google non consente di fare. Quindi il network di Menlo Park viene così a completare la sua essenza di banca dati in cui adesso sarà possibile effettuare ricerche. Nel caso in cui l’integrazione non sarà in grado di dare una riposta si appoggerà a Bing, motore di ricerca Microsoft con cui è nata una partnership. Il numero uno di Facebook dichiara anche che gli piacerebbe lavorare insieme a Google, anche se Graph search sembra più una dichiarazione di guerra all’azienda di Mountain View.

Il motore di ricerca interno di Facebook, che permette di chiedere a quanti piacciono Guerre stellari ed Harry Potter, è stato la prima novità dopo l’entrata flop del social network a Wall Street dello scorso Maggio. Probabilmente gli investitori attenevano novità più eclatanti, infatti non migliorano le quotazioni in borsa dell’azienda di Menlo Park. A completare il quadro risulta che 1,4 milioni di Americani, secondo i dati del sito Socialbreakers, hanno lasciato il network blu nello scorso Dicembre. Aumentano anche gli utenti poco attivi, che usano il social una volta ogni trenta giorni. Un andamento fisiologico che, comunque, l’azienda californiana non rinuncia  a contrastare con nuove proposte.

Guglielmo Sano