TORINO, 16 GENNAIO – Il mercato di riparazione sta entrando nella sua fase più calda e ancora una volta, in casa Juventus, si rischia di rimanere al palo per quanto concerne il capitolo top player. Tanti i nomi accostati alla Vecchia Signora, da Drogba a Lisandro Lopez, da Immobile a Gabbiadini, ma ad oggi nessuno dei quattro sembra sul punto di imboccare la via di Vinovo.

CAPITOLO Ciro Immobile.

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Nella giornata di ieri Juventus e Genoa si sono incontrati a Milano per discutere sul futuro del talento classe ’90, il cui cartellino è a metà tra il Grifone e i bianconeri. Constatata la difficoltà di arrivare ai pezzi grossi, la dirigenza bianconera, su suggerimento di Antonio Conte, si è catapultata sul giovane attaccante napoletano, ad oggi l’obiettivo numero uno per rinforzare l’attacco.

Ma nel vertice di ieri sono sorti alcuni intoppi. Enrico Preziosi, infatti, sarebbe disposto a privarsi di Immobile solo a determinate condizioni: l’arrivo a Genova di uno tra Luca Marrone e Simone Padoin e la collaborazione bianconera nel reperimento di una punta che sostituisca quella partente. Se sulla seconda condizione la Juve potrebbe anche venire incontro alle esigenze rossoblu, sulla prima la chiusura è totale. I due giocatori sono incedibili per il tecnico salentino, che per nulla al mondo si priverebbe di due pedine così duttili per il suo gioco. L’idea di Beppe Marotta era quella di un prestito oneroso con diritto di riscatto della metà del cartellino, formula che il patron rossoblu sembra proprio non gradire. Ecco perché la trattativa si sarebbe pesantemente arenata.

Nella serata di ieri poi sono arrivate le parole del direttore sportivo genoano Rino Foschi, che ai microfoni dell’emittente genovese Primo Canale, ha così risposto: “Ciro Immobile non verrà ceduto”. Categorico anche Preziosi: “Ciro non è sul mercato, non lascerà Genova. Dobbiamo salvarci”. Una chiusura a parole, ma non nei fatti. La sensazione, infatti, è che a Genova attendono la prossima mossa dei bianconeri che, se azzeccata, potrebbe anche portare alla fumata bianca.

Calogero Montalbano