BOLOGNA, 15 GENNAIO – Secondo i dati della Società Italiana di Medicina Generale (Simg)  la prima settimana di gennaio si contavano 200 mila casi, che poi sono aumentati arrivando a 350 mila per arrivare ad oggi a più 400 mila e il picco massimo sarà tra la fine del mese e la prima settimana di febbraio; successivamente arriveranno altre infezioni.

Ma i medici e gli specialisti non sembrano preoccuparsi dell’accaduto, infatti sostengono che l’epidemia potrebbe essere poco peggiore rispetto l’anno scorso e tutto ciò conferma le ipotesi fatte in autunno, quindi la situazione per il momento è sotto controllo e gestibile.

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La causa di questi virus sembra sia stato l’abbassamento delle temperature, la mutazione del virus rispetto all’anno scorso, tranne l’H1N1; quindi anche chi si è ammalato l’anno scorso potrebbe contrarre nuovamente il virus e l’ultima causa potrebbe essere che pochi italiani si sono sottoposti alla vaccinazione.

I virus presenti in Italia sono tre: il virus di tipo B, che è responsabile del 50% dei casi, il virus H1N1, responsabile di qualche caso e del tipo AH3N2, che lo stesso che sta colpendo gli Stati Uniti; ma gli esperti rassicurano che il nostro paese non è a rischio: esso è un virus abbastanza standard, non molto aggressivo e che comunque era presente nel vaccino, ma gli esperti sostengono che in futuro potrebbe accadere ciò che sta avvenendo negli Stati Uniti.

STATI UNITI. Gli esperti sostengono che sta colpendo molto duramente il Nord America perché lo scorso anno non era presente, mentre quest’anno è molto più diffuso e la popolazione è più sensibile poiché è la prima volta che viene a contatto con esso.

Secondo il New York Times la situazione sta migliorando nei paesi del Sud e Sud – Est, ma il virus si sta spostando nei paesi del Nord e Nord – Ovest e sarà proprio qui che aumenterà l’emergenza nelle prossime settimane.

I CONSIGLI DEI MEDICI. I medici consigliano di usare alcune precauzioni utili per prevenire l’influenza: non sottovalutare la malattia, lavarsi spesso le mani, fare attenzione al freddo e agli sbalzi, indossare una sciarpa, idratarsi e aerare i locali.

Martina Tessari