BOLOGNA, 15 GENNAIO – Si chiama Panspermia Cometaria, si tratta di una teoria secondo la quale, la vita, nell’universo, si diffonde da un sistema solare all’altro trasportata nel cuore gelido delle comete che nella loro scia lasciano cadere sui pianeti i propri detriti contenenti i mattoni organici fondamentali per creare molecole biologiche fondamentali.

Quella che fino a ieri è stata una mera speculazione scientifica  basata sulla presenza di aminoacidi nel materiale di provenienza spaziale,  ha trovato oggi una clamorosa conferma che potrebbe aprire degli scenari ipotetici inediti sulla quantità di vita extraterrestre presente nello spazio.

[smartads]Il meteorite, il sasso in questione, è un pezzo di carbonioso di roccia caduto lo scorso 29 dicembre in Sri Lanka ed è stato battezzato dagli studiosi Polonnaruwa . Nella roccia sarebbero stati trovati resti fossili di alghe unicellulari simili a quelle che popolavano i primordiali mari della terra, quando ancora l’evoluzione verso esseri complessi era ancora lungi da venire. Le cosidette diatomee presenti sul sasso assomiglierebbero alla specie Sellaphora Blackfordensis.

L’aspetto affascinante della scoperta è l’incredibile impennata che questa scoperta da all’aspetto probabilistico-matematico legato alla diffusione della vita nell’universo. La diffusione di vita sembra ancora più probabile. Da oggi possiamo veramente asserire di sentirci meno soli nei nostri limiti di essere umani.

Luca Brandetti