MILANO, 15 GENNAIO – La scadenza era fissata per lunedì sera: prendere o lasciare. Ma ad oggi tutto tace attorno alla trattativa più complicata di questo mese di gennaio, quella che dovrebbe portare Wesley Sneijder alla corte del Galatasaray. I dirigenti turchi, che hanno fin da subito trovato l’intesa con l’Inter sulla valutazione del cartellino (8 milioni di euro), nella giornata di ieri avevano lanciato un ultimatum al giocatore: ossia di far pervenire la propria decisione entro la sera di lunedì. A questa esplicita richiesta si era aggiunto anche Massimo Moratti, che auspicava una presa di decisione veloce in tal senso da parte dell’olandese.

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Ma la tanto attesa risposta non è arrivata e ora anche la società giallorossa sembra aver perso la pazienza. Tanto da cominciare a guardarsi un po’ attorno: “Non possiamo costringerlo a venire se non vuole – le parole di Semih Haznedaroğlu, membro del Cda -, forse preferisce giocare in Premier. Tutta questa attesa però non va bene e cercheremo un’alternativa”. In verità la società di Istanbul spera ancora che dal giocatore arrivi una risposta positiva: “Deve risponderci il prima possibile – ha tuonato Haznedaroğlu -, perché noi abbiamo fatto il massimo. Forse risponderà oggi, ma questa attesa non va bene”. Insomma, il ‘Gala’ vuole a tutti i costi il giocatore, ma non è più disposto a perder tempo per i continui tentennamenti del trequartista, che sarebbe sì allettato dalla proposta turca, un po’ meno dal fascino della piazza.

Ecco perché nell’incontro che si terrà oggi ad Appiano, Sneijder spera che il suo agente, Soren Lerby, porti con se qualche proposta dalla Premier League, magari da parte del Liverpool, club che negli ultimi giorni avrebbe manifestato il proprio interesse per il giocatore. Ma qualora l’offerta inglese non pareggiasse almeno quella turca, a dire di no questa volta sarebbe l’Inter, per nulla intenzionata ad accettare una cifra inferiore a quella già pattuita con il Galatasaray.

“Qualcuno sta giocando sporco”, ha tuonato ieri la moglie Yolanthe su Twitter, con riferimento probabilmente alla società di via Durini. Sneijder, infatti, per traslocare definitivamente, pare abbia chiesto un incentivo, una sorta di buonuscita che il club nerazzurro non vuole proprio accordargli. Insomma, una vicenda ingarbugliata che giorno dopo giorno si complica sempre più. E alla fine il rischio che Wes rimanga all’Inter prigioniero del proprio contratto d’oro comincia ad assumere una certa consistenza.

Calogero Montalbano