REGGIO EMILIA, 15 GENNAIO – È sotto accusa per maltrattamenti  su tre dei  bambini della sua classe, la maestra della prima elementare di una scuola in provincia di Reggio Emilia. Il Pm chiede di procedere con l’incidente probatorio protetto.

Sembra di essere tornati ai vecchi tempi quando le scuole, erano tutte rigore e disciplina a suon di bacchette sulle mani e ceci sotto le ginocchia.  Invece, i fatti in questione, risalgono solo allo scorso anno scolastico e presentano una gravità decisamente superiore. La maestra dai metodi poco ortodossi, avrebbe infatti, messo a tacere tre bambini di circa sei anni  di una scuola nel reggiano, applicandogli del nastro adesivo sulla bocca. In un’altra occasione, ne avrebbe, stando a ciò che dice l’accusa, bloccato un altro legandogli i polsi alla sedia. Puniva il loro essere troppo irrequieti.

I fatti, sono emersi grazie ai genitori di uno dei bambini vittima [smartads]dei maltrattamenti. Questi, si sarebbero rivolti alla direttrice della scuola che, a sua volta, avrebbe informato la Procura  e dato così il via alle indagini.  Risulta ora fondamentale però, dar voce alle testimonianze dei piccoli protagonisti della vicenda: uno straniero e due italiani. Il Pm Maria Rita Pantani, ha chiesto perciò, data la tenera età dei bambini, di procedere con l’incidente probatorio protetto, ovvero un interrogatorio in un ambiente tranquillo quale per esempio la scuola, effettuato dal  gip con l’aiuto di uno psicopedagogo , in collegamento telefonico con Pm e avvocati. Intanto la maestra al centro dell’inchiesta, è stata allontanata dalla scuola.

Marilena Felice