Asteroide Apophis l'ultimo mostro dello spazio

BOLOGNA, 10 GENNAIO – Il suo peso si aggira intorno alle 27 milioni di tonnellate e il suo diametro è di 300 metri. Stiamo parlando dell’asteroide Apophis che in questo momento sta, possiamo dire, sfiorando il nostro pianeta.

Niente paura, se abbiamo superato coraggiosamente il fatidico 21 dicembre 2012, possiamo buttarci indenni alle spalle anche la giornata di oggi, senza temere di essere schiacciati da qualsivoglia corpo celeste.

Apophis sfiorerà le nostre teste alla rassicurante distanza di 14,5 milioni di chilometri.

LA STORIA DI APOPHIS – Il temibile asteroide era stato individuato nel 2004 e tramite calcoli e osservazioni , gli scienziati avevano ipotizzato altri passaggi dello stesso vicino alla Terra; il prossimo sarà nel 2029. Inizialmente è stato stimato che le possibilità che incrociasse il suo percorso con quello della Terra nel 2029 fossero una su 300.

Per non parlare della distanza che è stato calcolato, intercorrerà tra Apophis e la Terra, meno di 300000 Km, una distanza molto inferiore di quella che  c’è tra Terra e Luna.

[smartads]

Dopo aver stabilito che il prossimo impatto sarebbe stato il 2029, la Nasa invitò tramite un comunicato stampa, gli astronomi e gli scienziati di tutto il globo, a perfezionare i calcoli e a raccogliere ulteriori dati per chiarire la situazione.

Ne conseguì che invece che scongiurare il pericolo, la stima delle probabilità di impatto salirono a una su 45. Inutile dire che la situazione si stava facendo drammatica.

Cinque anni più tardi, nel 2009, gli astronomi capirono tramite l’osservazione di alcune foto scattate all’asteroide che le possibilità di impatto erano  pari a zero. Nonostante questa buona notizia, l’asteroide è ancora oggi inserito nella lista del Potentilly Hazardous Asteroids, che raccoglie i nomi degli asteroidi potenzialmente pericolosi.

Per ora i calcoli effettuati dagli scienziati, già pronti a osservare quest’oggi l’asteroide con i loro telescopi, risultano approssimativi in quanto bisognerà aspettare il 2029 per capire con quale intensità la Terra attirerà a sé l’asteroide, che dovrebbe tornare a sfiorarci nel lontano 2036 stavolta -pare- in modo più serio.

POSSIBILE COLLISIONE NEL 2036 – Secondo gli esperti, l’impatto con la Terrà non è escluso del tutto nel 2036, è stato infatti calcolato che le probabilità di collisione saranno di una su sette milioni.

L’attrazione che l’asteroide sente per il nostro pianeta non è terminata qui.

Infatti, secondo gli studiosi, ci attende un’altra visita di Apophis nel 2068, quando tornerà a solleticarci le teste, questa volta però la percentuale di collisione è raddoppiata. Se negli anni passati era stato calcolato che le possibilità di impatto sarebbero state di una su 400.000, ora si è passati all’ordine di una su 185.000.

Per il momento si tratta di dati ancora in fase di studio, gli astronomi di tutto il mondo attendono il passaggio ravvicinato di oggi per potere studiare la massa e il modo in cui ruota l’asteroide, per conoscere con maggiore perizia la traiettoria di Apophis.

A partire da ora, per i prossimi diciassette anni possiamo stare tranquilli. La fine del mondo tanto minacciata da asteroidi o predetta dai Maya, non è ancora prossima.

Probabilmente non sarà causata da fattori esterni e indipendenti all’uomo, bensì dal genere umano stesso.

Lucia Bonora