Omicidio Attiviste Curde Parigi 10 Gennaio

PARIGI, 10 GENNAIO – Erano attiviste curde appartenenti al Pkk, il Partito dei lavoratori del Kurdistan, le donne assassinate la scorsa notte in uno dei centri di informazione della comunità curda, nel Decimo Arrondissement della capitale francese, con un colpo d’arma da fuoco alla testa. Stando alle dichiarazioni del responsabile del centro le vittime sarebbero Fidan Dogan, 32 anni, rappresentante d’oltralpe del Congresso nazionale del Kurdistan; Leyla Soylemez, un’attivista di 20 anni; e Sakine Cansiz, 50 anni, cofondatrice del partito.

Sul luogo del delitto si è recato il ministro dell’Interno Manuel Valls che a radio France Info ha dichiarato: “Tre donne sono state brutalmente assassinate, è senza dubbio un’esecuzione. È un fatto grave e inaccettabile, ecco perché sono qui”. Il ministro è stato accolto dai fischi dei curdi che nel frattempo si erano riuniti attorno al luogo del delitto: “Siamo tutti Pkk” è stato il grido unanime dei manifestanti.

[smartads]Lo sdegno dei curdi parigini – come commentato da Edhart Leon, responsabile delle federazioni curde in Francia – è dovuto al fatto che il triplice omicidio è avvenuto mentre il governo turco era in trattativa segreta con il leader curdo Abdullah Ocalan per il disarmo del Pkk: “si tratta di un messaggio, è un crimine di Stato, o comunque un crimine politico”.

In Turchia Huseyin Celik, vice presidente dell’Akp, il Partito islamico-moderato per la Giustizia e lo Sviluppo, si è espresso dichiarando che le uccisioni fanno pensare ad un regolamento di conti all’interno del Pkk: “Sappiamo che c’è dissenso e divisione nel Partito. Non tutti condividono la politica del disarmo avviata con la Turchia; c’è chi vorrebbe sabotare questo processo e bisogna, per questo motivo, essere molto prudenti”.

Vanessa Cancelliere