Stupro Ragazza Incinta Bergamo 10 Gennaio

BERGAMO, 10 GENNAIO – Una giovane 24enne bergamasca, dopo aver trascorso la serata con le amiche, è stata vittima di una brutale aggressione consumatasi, nel cuore della notte, in un parcheggio. L’aggressore è riuscito con la sola forza ad abusare della ragazza, che dopo esser stata stuprata è riuscita, in forte stato di choc, a chiamare le amiche, le quali, una volta sul posto, hanno avuto la prontezza di chiamare i soccorsi.

Fatti tutti gli esami del caso, i medici hanno riscontrato nella ragazza lievi ferite fisiche ma un forte trauma psicologico. E la scoperta dello stato interessante della ragazza, incinta del suo fidanzato. Nonostante lo choc la vittima è riuscita a fornire alcune preziose descrizioni riguardo al suo aggressore: uno ragazzo straniero con un’ottima padronanza dell’italiano. La polizia, grazie anche alle registrazioni delle telecamere , ha già ristretto la cerchia degli indagati.

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GLI STUPRI IN ITALIA – E’ allarmante il dato fornito dall’Istat riguardo agli stupri in Italia: una donna su tre è vittima di abusi. Il 79 % sono molestie fisiche, il 19 % sono rapporti sessuali non desiderati, il 14% il tentato stupro, il 9% stupri ed il 6% sono rapporti sessuali umilianti. Ma lIstituto di Ricerca ci informa, anche, che gli aggressori sono nel 96% dei  casi persone sconosciute e nel 93% partner, fidanzati, mariti ed ex. Ponendo poi a confronto un altro dato, ci accorgiamo che gli aggressori stranieri sono solo il 6% contro la supremazia degli aggressori italiani. Negli ultimi anni, inoltre, i casi di stupri ed abusi sono aumentati notevolmente, circa 100 donne all’anno.

LA PIAGA FEMMINICIDIO – Negli ultimi tempi, le violenze sulle donne non sono, dunque, solo aumentate, ma sono sfociate in un fenomeno ben peggiore: il femminicidio. L’uccisione delle donne per motivi passionali. Molte associazioni sono nate, infatti, al fine di contrastare questa demoniaca piaga. Perché nella maggior parte dei casi le donne non denunciano le aggressioni ricevute o non denunciano l’aggressore per paura, ma questo trauma può esser superato solo parlandone, solo chiedendo aiuto e facendosi aiutare. Solo così si può evitare la morte fisica ed emotiva.

Martha Latorre