BOLOGNA, 8 GENNAIO – Ora tocca a lui, sotto mentite spoglie, vestire i panni del cinema americano. La vita artistica di Kurt Cobain, leader dei Nirvana e icona musicale degli anni ’90, sarà presto un film. Ad annunciarlo è il regista Brutt Morgan, che già da cinque anni sta lavorando intensamente alla realizzazione della pellicola. Il film uscirà nelle sale nel 2014 (mese e titolo non sono ancora dati a sapersi), in perfetta – quasi sbalorditiva – coincidenza con i vent’anni dalla scomparsa dell’artista portavoce della generazione X e iniziatore del genere grunge.

Non era impossibile pensare che prima o poi sarebbe successo anche a Kurt. Del resto la tendenza di trasformare “romantiche storie di vita” da rockstar in film icona (o in film comunque sia vendibili) è un destino che accomuna l’epica scia, vissuta tra mille triboli, di molte leggende dell’arte, e se poi si aggiungono i tre elementi “sesso, droga e musica”, sbagliare film è davvero difficile.

Così Brutt Morgan a deciso di provarci con Kurt Cobain «Kurt è una contraddizione. Può essere sincero e sentimentale, ma anche ironico e sarcastico. Kurt era dolce e acido. Era anche incredibilmente divertente. Il film vuole riflettere tutto ciò. Inoltre un grazie speciale va a Courtney Love (moglie di Cobain) per essersi impegnata assiduamente a reperire moltissimo materiale che riguardava Kurt».

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Morgan ha già girato film che hanno riguardato le storie di band e musicisti, ed ha ricevuto buoni commenti dalla critica: sua è la firma in Crossfire Hurricane (documentario sui mitici Rolling Stones e quel gran mostro di Mick Jagger).

C’è la speranza che questo nuovo film possa rappresentare per il biondo ragazzo leader dei Nirvana, la consacrazione finale nel pantheon di quegli eroi “cattivi” che hanno reso immortale e divina alcuni stralci di musica degli ultimi cinquanta anni.

Lorenzo Battaglia