Passera contro Monti, frattura nell'alleanza tra poteri fortiMILANO, 7 GENNAIO – In un’intervista al Corriere della Sera il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera spiega i motivi che lo hanno indotto a rifiutare l’invito di Monti a candidarsi nel suo raggruppamento.

Avevo legato la mia partecipazione a una lista nuova e unica”, mentre ora, afferma, “si è persa una grande occasione”. E ribadisce: “Io credo al progetto di una lista unica sia alla Camera che al Senato”.

Nonostante la sua decisione, il ministro ci tiene però a precisare: “Me ne sono tirato fuori, ma non farò mancare il mio sostegno a Monti: non accetterei mai di candidarmi contro di lui”.

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Poi una critica all’agenda Monti: “Avrei voluto un programma in alcuni punti più coraggioso, una svolta più radicale”. E sostiene che il raggruppamento del premier debba impegnarsi a non aumentare le tasse, evitando di introdurre una nuova patrimoniale, e ad alleggerire il carico fiscale per le imprese che investono e assumono.

Sulla base delle proiezioni – afferma infine – ad oggi vincerà Bersani, ma servono maggioranze forti per affrontare alla radice i problemi del Paese”. A questo proposito dice quindi di vedere con favore la formazione di una coalizione forte tra il centrosinistra e il raggruppamento di Monti per garantire la governabilità.

Beatrice Amorosi