ROMA, 19 DICEMBRE – Siamo in 59.433.744 a risiedere in Italia. Lo rende noto l’Istat, che oggi ha diffuso i dati relativi all’ultimo censimento, effettuato nell’ottobre 2011.

In dieci anni la popolazione è cresciuta del 4,3%, ma i dati rivelano che questo incremento si deve unicamente alla quota di stranieri residenti nella penisola, che supera i 4 milioni. I cittadini italiani sono invece diminuiti dello 0,5%. In particolare il maggior calo degli italiani si è registrato in Piemonte, Liguria e Friuli-Venezia Giulia.

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La popolazione è aumentata sensibilmente nelle regioni centro-settentrionali, mentre al Sud e nelle Isole si sono avuti incrementi lievi (soltanto dell’1% in Campania, Puglia e Sicilia) o addirittura perdite superiori al 2% in Molise, Basilicata e Calabria.

Gli stranieri sono molto più presenti al nord e in particolate in Emilia-Romagna, dove 104 abitanti su 1000 non sono di origine italiana.

La popolazione è sempre costituita per la maggior parte da donne – 94 maschi ogni 100 femmine – mentre, per quanto riguarda l’età, dal 2001 gli ultra 65enni sono cresciuti dal 18,7% al 20,8%. Sono aumentati anche gli over 85, dal 2,2% al 2,8%, e tra questi gli ultracentenari sono cresciuti quasi del 139%.

Beatrice Amorosi