ROMA, 19 DICEMBRE – “Questa fretta di andare alle elezioni è una forzatura inutile”. Così ieri sera Silvio Berlusconi, ospite a Porta a Porta, ha esplicitato la strategia di temporeggiamento che sembra sempre più intenzionato a sfruttare per far riguadagnare punti al Pdl, che ricorda “ha già recuperato il 4% dei consensi”.

Saremo ancora il primo partito”, ha annunciato fiducioso il Cavaliere, che mira al rinvio delle elezioni di due settimane per avere più tempo a disposizione per portare avanti la sua campagna mediatica come ospite nei maggiori salotti televisivi.

L’intervento di Napolitano

Ma in risposta alle intenzioni mostrate dall’ex premier è intervenuto questa mattina il Quirinale, diramando una nota in cui si sottolinea che “le ipotesi di data per lo scioglimento delle camere all’esame del presidente della Repubblica, che ne ha la prerogativa esclusiva sentiti i presidenti delle due assemblee, non sono dettate da alcuna forzatura o frettolosità”.

Il Colle ricorda quindi che “è interesse del Paese che non si prolunghi eccessivamente la campagna elettorale”.

A tal proposito è intervenuto in difesa del partito il capogruppo alla Camera Cicchitto, secondo cui il Pdl starebbe solo cercando di “creare le condizioni ottimali perché le elezioni si svolgano con assoluta regolarità”.

L’incognita Monti                                                      

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E che ne sarà di Monti a fine legislatura? Scenderà in campo o no?

Al momento l’ipotesi più accreditata – segnalata anche da Repubblica – sembra essere quella di una federazione unica di tutte le forze sostenitrici del premier, inclusa una sempre più probabile “lista Monti” accanto ai transfughi del Pdl e, forse, allo stesso Alfano.

Intanto questa mattina il Professore ha ricevuto a Palazzo Chigi Montezemolo, Riccardi e Casini, secondo il quale “Monti in cuor suo una decisione l’ha già presa”.

Beatrice Amorosi