Paolo Cannavaro NapoliNAPOLI, 19 DICEMBRE – É ufficiale la decisione presa dalla Corte Disciplinare che infligge, al Napoli, due punti di penalizzazione in classifica pesanti come macigni. Tante le cose in ballo che rischiano di incendiare la stagione dei partonopei.

Primo, la classifica: Napoli che precipita a -10 dalla capolista Juventus, addio sogni di gloria, lo scudetto diventa “fata morgana” e il terzo posto, valido per conquistare la Champions League, non sembra più un diritto inalienabile, ora che gli azzurri sono ripiombati nella bolgia dei leoni con Inter, Lazio, Fiorentina, Roma e Milan pronte ad approfittarne.

Secondo, la rosa: per fortuna che, passato capodanno, c’è l’epifania e Mister Mazzarri potrà (dovrà!) correre per tappezzare alla meno peggio una difesa che esce sbalestrata dopo la sentenza della Disciplinare. Infatti oltre a Grava (buona riserva per le retrovie, ma nulla di più) anche l’insostituibile capitan Cannavaro sarà costretto ad una assenza dai campi di gioco di ben sei mesi.

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Terzo, l’immagine: oltre a 70.000 euro di ammenda che il club dovrà pagare come pena inflittagli in aggiunta (ma che non si tratta assolutamente di una cifra proibitiva per il patron De Laurentiis), il Napoli è inevitabilmente intaccato dall’onta del calcio-scommesse che lede all’immagine pura e cristallina che il presidente De Laurentiis aveva cercato di costruire intorno al nuovo ciclo del Napoli di Mazzarri, fondato sull’etica del lavoro e dei risultati. Tanto più se i colpevoli sono due napoletani Doc, simboli della tifoseria, come Grava e il capitano Cannavaro. Entrambi puniti per non aver denunciato la proposta di combine della partita del 16 Maggio 2010 tra Samp e Napoli, ricevuta dall’ex compagno di squadra Matteo Giannello (squalificato per 3 anni e 3 mesi).

Nonostante tutto il Presidente De Laurentiis continua a predicare calma e serenità, certo che nessuna violazione può essere addebitata al suo Napoli « Siamo fiduciosi che nei due gradi successivi di giudizio si possa applicare una vera giustizia che si fondi sul diritto e sull’equità e non sul giustizialismo». Poi avverte «L’ipotesi di una richiesta di risarcimento da parte del Napoli non è assolutamente da escludere e,anzi, credo che verrà presa proprio in considerazione. Abbiamo subito danni patrimoniali, d’immagine, oltre che tecnico-sportivi. È una sentenza ingiusta e assolutamente inadeguata ai tempi rispetto all’istituto della responsabilità oggettiva» Ha concluso.

Lorenzo Battaglia