Wesley Sneijder InterMILANO, 14 DICEMBRE – I giornali sopravvivono grazie alle copie che riescono a vendere (in Italia, più che altro, grazie ai finanziamenti pubblici all’editoria). E per vendere più copie possibili bisogna scrivere notizie che interessino i lettori. Ma come fare quando queste latitano? Basta inventarle.

Ogni anno, arrivati in questo periodo, i quotidiani sportivi si trovano nella difficoltà di non avere novità interessanti da riportare. Essendo ferma – o quasi – la serie A per la pausa invernale, non ci sono formazioni da indovinare, partite da commentare il sabato e la domenica, le coppe durante la settimana e, soprattutto, non c’è Moratti ad essere intervistato ogni giorno sotto gli uffici della Saras (è in vacanza anche lui). Ecco quindi che ci si butta a capo fitto sul mercato, l’argomento più astratto e menzognero che esista a livello sportivo. Vince chi la spara più grossa. Così i tifosi comprano i giornali per leggere di top player e futuri roboanti acquisti delle proprie squadre e i giornalisti si guadagnano la pagnotta riuscendo a riempire pagine che altrimenti sarebbero rimaste vuote.

Chiaramente ogni settimana si fanno nomi di giocatori diversi accostandoli a varie squadre. Si cerca, giustamente, di variare il più possibile per non risultare monotoni. Esistono però tormentoni che superano il passare dei mesi e i cambi di stagioni e si ripropongono, a scadenze regolari, con lo stesso vigore e suscitando lo stesso forte interesse.

Il caso più eclatante in Italia è certamente quello di Sneijder, eroe del triplete mourinhiano prima e mal sopportato e separato in casa poi.
[smartads]

La cronaca è presto fatta. L’olandese vince da protagonista la Champions League nel 2010 ma, un secondo dopo, pensa – e chiede – di essere ceduto (seguito a ruota dall’allenatore, da Milito e da Maicon). La società Inter lo trattiene quell’estate per poi cercare di venderlo in tutte le sessioni di mercato successive. Peccato che, nel frattempo, Sneijder sia tornato ai livelli di mediocrità che avevano caratterizzato la sua carriera fino all’annus mirabilis 2010 e abbia, inoltre, iniziato ad infortunarsi frequentemente. Non incide ed è quasi sempre fuori, quindi l’Inter non riceve offerte per il suo cartellino e deve continuare a tenerselo, dichiarando, però, un giorno sì e l’altro pure, quanto il giocatore sia fondamentale per la squadra e tra i più forti al mondo. E spergiurando sulla ferma intenzione di non cederlo. Se vuoi vendere non lo proclami a mezzo stampa, se no il giocatore si svaluta.

Un mese fa la svolta. Marco Branca, dt nerazzurro, dichiara che l’Inter non vuole più pagare i 6 milioni netti di stipendio al suo tesserato e mette il giocatore davanti ad un bivio: o accetta di farsi spalmare lo stipendio su più anni andando incontro alla società o non gioca. L’olandese non accetta e finisce fuori rosa. Guarito dall’infortunio, completamente recuperato, ma mai convocato dall’allenatore.

L’unica soluzione ormai è la cessione. Ma a chi?

I media ogni giorno propongono le teorie più estrose, paventando ora lo scambio con Pastore (dimenticando che l’argentino del Psg costa tanto), oppure parlando di possibili offerte di questo sceicco o quel presidente.

L’ultima “bomba” riguarda lo scambio con Boateng del Milan. Posto che l’idea a livello tecnico potrebbe anche starci, in quanto Sneijder andrebbe a migliorare un centrocampo scarso e da sempre abituato a fraseggiare e a imporsi con il palleggio, mentre il ghanese andrebbe a rinforzare una mediana nerazzurra che fa della corsa e del fisico il suo punto di forza, l’improbabilità dell’affare risiede nell’aspetto economico.

Perché il Milan dovrebbe sobbarcarsi lo stipendio del nerazzurro, ricordando che le cessioni di quest’estate di Ibrahimovic e Silva sono state fatte in nome del fair play finanziario? Perché vendere Ibra che guadagna troppo, ripianare i bilanci della società e poi prendersi sul groppone un giocatore mai decisivo che ha un ingaggio comunque molto alto? In più facendo un favore ai cugini?

La sensazione è che Wesley Sneijder rimarrà fino a giugno un giocatore dell’Inter, che dovrà quindi reintegrarlo in rosa e nell’undici titolare. Nessuno al momento sembra interessato al giocatore e, anche trovando una squadra con cui iniziare a discuterne seriamente, sono pochi i giorni a disposizione a gennaio per intavolare una trattativa così complicata.

Il caso Sneijder rientrerà con la fine del mercato invernale per poi tornare in auge in estate, quando ci saranno addirittura tre mesi per parlarne.

Alessio Spera