Il passaggio dell'Asteroide Toutatis il 13 Dicembre 2012BOLOGNA, 14 DICEMBRE – Nasi all’insù ieri mattina alle ore 7.40, quando il pianeta Terra ha salutato l’asteroide Toutatis avvicinatosi al nostro pianeta.

L’asteroide è infatti passato alla distanza di soli – si fa per dire – 6,9 milioni di chilometri dal nostro pianeta, circa quindici volte la distanza che ci separa dalla luna.

Dall’Italia purtroppo non è stato possibile seguire da vicino la fase di avvicinamento che ha tenuto col fiato sospeso innumerevoli astronomi in tutto il mondo.

Hanno seguito l’asteroide due corpi più piccoli, il 2012 XE54 di 36 metri e 2009 BS5 di un diametro di soli 15 metri, entrambi innocui.

In realtà l’osservazione dell’asteroide era già avvenuta l’11 dicembre, ma con esiti poco entusiasmanti.

Toutatis non è sconosciuto agli scienziati poiché già nel lontano 1934 era stato avvistato e soprannominato 1934 TC. In seguito se ne erano perse le tracce, fino al 1989, quando è stato nuovamente avvistato.

Tramite l’osservazione da telescopio gli scienziati hanno compreso che si tratta di un asteroide di tipo S ovvero sassoso, costituito per la maggior parte da silicati.

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Gianluca Masi – curatore scientifico del planetario di Roma- ha dichiarato che la luminosità dell’asteroide aumenterà col trascorrere delle ore.

Ma le emozioni non finiscono qui: nella notte tra il 13 e il 14 dicembre prossimi si potranno osservare le Geminidi, pioggia di meteoriti che quest’anno sarà ben visibile poiché il fenomeno si paleserà in un periodo nel quale la Luna non sarà visibile.

In un periodo nel quale le stragi annunciate fanno capolino, questa volta possiamo tirare un sospiro di sollievo, Toutatis ha risparmiato il pianeta e non sarebbe fonte di pericolo per i prossimi 600 anni, anche se è stato classificato fra i corpi celesti  potenzialmente pericolosi per la terra.

Non ci resta che attendere il temuto 21 dicembre 2012.

Lucia Bonora