Berlusconi show alla presentazione del libro di Bruno Vespa

ROMA, 13 DICEMBRE – La presentazione dell’ennesimo libro del giornalista umbro Bruno Vespa è sempre un’occasione ghiotta per una marketing reunion di politici e personaggi vicini al Pdl. Ma il protagonista resta sempre lui, il deus et machina Silvio Berlusconi.

Il ‘Caimano’, da abile stratega, propone indirettamente la candidatura a premier del leader italiano della Bilderberg Group: “Non credo che Monti accetti di diventare uomo di parte o di partito ma se decidesse di aderire a questa richiesta, vi aderirebbe tutto lo schieramento moderato. Anche io glielo proposi, Monti mi disse che non era suo intendimento”. “Il mio non è un passo indietro – ribadisce B. – ma rinuncerei a scendere in campo se Monti fosse leader di una coalizione di moderati, inclusa la Lega”.

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La seconda parte dell’intervista pilotata di Vespa fornisce a B. lo spunto per replicare ai dardi velenosi scagliati da Bob Maroni sui principali social network: “Se la Lega non arrivasse ad un accordo con noi riguardo la candidatura a Palazzo Chigi e decidesse di andare da sola in Lombardia, immediatamente cadrebbero le giunte di Piemonte e Veneto”. Minaccia o ricatto? A voi la libera interpretazione.

B. chiude la sua performance live intervenendo sul caso Dell’Utri: “Mi dispiace, non possiamo permetterci di candidare Marcello”. Il senatore del Pdl, da sempre al centro di inchieste e processi sulle relazioni sommerse tra mafia e politica, chiarisce a tarda notte l’equivoco sulla sulla sua candidatura alle elezioni politiche, dopo il siluramento pubblico dell’ex amico Silvio Berlusconi: “Tutto nasce dal fatto che un mese fa gli avevo comunicato l’intenzione di non candidarmi. Poi però ci ho ripensato e non ho avuto modo di comunicarglielo. Ora gliel’ho detto e lui ha risposto che non ci sono problemi. Quando il partito dovrà decidere sulle candidature si pronuncerà anche sulla mia”, ha spiegato Dell’Utri in una nota Ansa.