SIVIGLIA, 10 DICEMBRE“La pulga” ha abbattuto così tanti record che ormai quasi arriva a snobbarli. L’ultimo fa da sfondo alla partita Barcellona-Betis Siviglia, in cui con una doppietta l’argentino raggiunge 86 reti in un anno solare, superando il primato di Gerd Muller (85 appunto), che resisteva dal 1972.

MESSI RIBADISCE LE PRIORITA’ – Al contrario di altri attaccanti spesso avvicinati a lui, la sua specialità è l’umiltà, nonostante sia pienamente consapevole che la sua sarà una storia  che diventerà un mito. Questo è quello che i suoi fans adorano di lui.

Non si smentisce neanche in questo caso il numero 10 dei “blaugrana”, che ringrazia i suoi compagni per il supporto in zona gol e dichiara di preferire i tre punti della vittoria al record.

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Qualcuno potrebbe pensare che siano le ovvie dichiarazioni da rilasciare alla stampa, con la classica ipocrisia che le circonda, ma chi ha seguito Leo in tutti questi anni saprà benissimo che rispecchiano pienamente la sua personalità.

Importanti le parole dello “sconfitto” Muller: “non ho mica pensato solo al record per tutto questo tempo. Prima o poi qualcuno doveva superarlo, sono contento che sia stato lui”.

COSA SIGNIFICA RECORD – Perché è così importante, in tutti gli sport, battere i record? Perché sono così importanti anche quelli non importanti?

In tutto il mondo ci si diverte ad analizzare i numeri, per alcuni è proprio una passione. Saltano fuori tantissime curiosità, a volte inutili è vero, ma pur sempre curiose. Sta di fatto che quando batti un qualsiasi primato, ci sarà sempre qualcuno che se ne accorgerà frugando tra i numeri, e pescherà il tuo nome, che verrà poi citato sui giornali e in TV.

Insomma, la gente si ricorderà di te.

Lionel Messi non ha bisogno di battere un record per essere ricordato, chiunque ami il calcio e l’abbia visto all’opera si ricorderà cos’è in grado di fare “la pulga” con la palla tra i piedi.

Luca Fais