ROMA, 10 DICEMBRE – Si è spento nel tardo pomeriggio di ieri Riccardo Schicchi, il re del porno made in Italy. Il cuore dell’ex marito di Eva Henger ha cessato di batterE alla clinica “Fatebenefratelli di Roma” in seguito a complicazioni renali. Una morte che ha colto tutti di sorpresa.

Il regista e produttore hard, vero e proprio pioniere se non inventore del “porno soft”, da circa due mesi era ricoverato e monitorato nella struttura sanitaria capitolina. La notizia della sua morte, oltre ad avere dato “il la” ad un vero e proprio tam tam di telefonate, di amici e attori tra lo sbigottito e l’incredulo, avrebbe innescato una vera e propria “caccia” ai diari e agli archivi segreti del pigmalione romano del porno.

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Al suo fianco solo Eva Henger, la musa ungherese del porno che ha dato due figli al fotografo romano. Inconsolabile la sua più grande scoperta maschile Rocco Siffredi, che in un’intervista rivolge delle accuse a chi negli ultimi anni ha letteralmente abbandonato Schicchi, relegandolo al ruolo di regista di chat hot di basso gusto.

Nel corso della sua lunga carriera ha letteralmente rivoluzionato il modo di concepire il sesso da parte degli italiani, grazie a figure carismatiche come Ilona Staller e l’indimenticabile Moana Pozzi.

Riccardo Schicchi era un personaggio ‘sui generis’ che mescolava la gelosia della provincia siciliana all’apertura sessuale del mondo artistico.