ROMA, 10 DICEMBRE – “Il Presidente della Repubblica – si legge in una nota diffusa dal Quirinale – ha ricevuto il segretario e i presidenti dei gruppi parlamentari del Pdl, che gli hanno illustrato la decisione assunta dal loro partito di considerare conclusa l’esperienza del governo Monti”.

Al tempo stesso essi hanno espresso il fermo intendimento di contribuire a un’ordinata conclusione della legislatura”, così come auspicato da Napolitano nei giorni scorsi in seguito alla protesta messa in atto in Parlamento dai fedelissimi di Berlusconi.

Il Capo dello Stato – prosegue la nota – ha di conseguenza ritenuto necessario ricevere e ascoltare i rappresentanti delle altre forze politiche che hanno in Parlamento sorretto con la loro fiducia il governo Monti, al fine di verificarne l’orientamento in ordine all’ulteriore sviluppo dell’attività legislativa”.

[smartads]

I colloqui informali tenutisi al Quirinale hanno dunque portato le forze della maggioranza a concordare col Presidente Napolitano la road map che dovrebbe accompagnare le ultime mosse del governo tecnico. Dopo l’approvazione della legge di stabilità e di altri provvedimenti ritenuti essenziali sia dal Colle che da Monti – in particolare quelli relativi al pareggio di bilancio – si procederà, tra il 10 e il 20 gennaio, allo scioglimento delle camere.

La riforma della legge elettorale cadrebbe così nel dimenticatoio, anche se, durante le consultazioni coi leader di Pdl, Pd e Udc, Napolitano ha comunque voluto sottolineare l’importanza di modificare almeno il premio di maggioranza del Porcellum.

Riguardo all’eventualità di aggregare le elezioni regionali di Lombardia, Molise e Lazio, previste per febbraio, con le politiche, è stata avanzata l’ipotesi di un election day da tenersi il 10 marzo, ma la questione resta per il momento ancora in sospeso.

Beatrice Amorosi