BOLOGNA, 10 DICEMBRE – Quando la musica è legata ai sogni, così si può paragonare l’ultima avventura di Zucchero.

Accompagnato da Joe Cocker e dalla tromba di Miles Davis, il cantante ha incantato 70mila cubani che, nell’aria di festa creata dal live, hanno ballato e gioito sotto il ritmo sfrenato di “Baila Morena“.

L’evento, voluto dallo stesso cantante emiliano, ha innescato una bufera di critiche ma con il sogno cubano nel cuore, Zucchero si difende dicendo: “Su internet il solito idiota ha scritto che questo concerto l’ho fatto per il regime. È una cosa gratuita, fatta per alzare un po’ di polvere all’italiana. Perché avrei dovuto fare un favore al regime? Mi sono rifiutato di lanciare un appello per cinque cubani accusati di spionaggio negli Stati Uniti, me l’aveva chiesto Mariela Castro, la figlia di Raul. Non volevo connotazioni politiche anche se ho fatto tante cose per Amnesty con Bono e Peter Gabriel. Fidel sarà giudicato dalla storia, ma la gente di qua è speciale, l’embargo deve finire“.

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Ad accompagnare il suo ultimo lavoro discografico “Session Cubana“, ora ci sarà anche uno splendido dvd con il meglio dei live di Verona e di Cuba.

Conquistato dalla terra caraibica, Zucchero rivela: “Ho realizzato un sogno. A 57 anni posso rischiare. Non si sapeva come sarebbe andata. È stata la prima volta di una produzione così, gli altri ospiti hanno sempre utilizzato le cose che trovavano, roba anni 60. Noi abbiamo portato tutto. Qui non si possono neppure attaccare i manifesti. Non mi aspettavo tanta gente”. Infine, continuando a parlare della partecipazione di Ave Maria no Morro sul palco, il cantante dichiara:”Il sogno è realizzato.Ora vorrei fare un disco con Ennio Morricone, di musiche nuove scritte da me e da lui“.

Vincio Barnabà