ROMA, 10 DICEMBRE – Non era stato eletto dal popolo ed aveva contro il partito più consistente in Parlamento. Mario Monti ha ritenuto che le dimissioni fossero la scelta più onesta. «Sono convinto di aver fatto la cosa giusta e in ogni caso non potevo farne a meno, dopo quel che è successo. Ma sono preoccupato, naturalmente: non per me, ma per quel che vedo» ha detto su Repubblica il Presidente del Consiglio, che sabato ha annunciato al capo dello Stato, Giorgio Napolitano, le sue dimissioni subito dopo l’approvazione della legge di Stabilità. «Il presidente del Consiglio non ritiene possibile l’ulteriore espletamento del suo mandato e ha di conseguenza manifestato il suo intento di rassegnare le dimissioni» è la dichiarazione che si legge sul Corriere della Sera. Tuttavia, prima di lasciare, Monti intende mettere alla prova le forze politiche e verificare se esse siano pronte «assumersi la responsabilità di provocare l’esercizio provvisorio, rendendo ancora più gravi le conseguenze di una crisi di governo, anche a livello europeo», o invece «siano pronte a concorrere all’approvazione in tempi brevi delle leggi di stabilità e di bilancio».

Infatti, su Repubblica il premier ha ammesso di «essere molto preoccupato per la deriva politica, istituzionale, finanziaria dell’Italia è ancora maggiore», anche perché sulla sua figura era fondata la garanzia dell’Italia di fronte ai mercati europei. La caduta di Monti, provocata peraltro dal ritorno in auge di Silvio Berlusconi, colui che aveva trascinato l’Italia ai minimi storici di credibilità e considerazione all’estero, ha avuto duri contraccolpi proprio sui mercati europei. Rainews24 rivela come la notizia delle dimissioni di Monti abbiano causato un immediato aumento dello spread, che è passato stamattina, alla riapertura dei mercati, da 323 punti a 361. Piazza Affari, che ha subito i decrementi peggiori d’Europa, ha visto l’indice Ftse Mib dei titoli principali perdere verso mezzogiorno oltre il 3,68%. Le incertezze sul futuro dell’Italia non colpiscono solo il nostro paese, ma anche la Spagna: lo spread dei bonos ispanici ha raggiunto i 439 punti. Le altre borse europee hanno accusato meglio il colpo: Londra appare la più insensibile con un calo dello 0,26%, mentre Parigi e Francoforte cedono rispettivamente lo 0,7 e lo 0,5%. Più pesante il calo di Madrid, che perde l’1,61%.

L’Euro è sceso fino a $1,2877 lo scorso 7 dicembre, il minimo valore dal 23 novembre, per poi risalire nelle ultime ore.

Di fronte a tutto questo, cosa farà Mario Monti, si candiderà alle prossime elezioni per proseguire il suo lavoro di risanamento economico? «Difenderò quello che abbiamo fatto, in qualunque momento e luogo» dichiara sul Messaggero, ma si prende tempo per decidere su un eventuale entrata nell’agone politico alla testa di un partito. Il Professore è conscio che, se si presentasse come candidato premier di una forza politica, perderebbe quel ruolo di garante super partes sul quale aveva basato la sua esperienza alla guida dell’Italia.

Giovanni Gaeta