Bologna, adesca studentesse per massaggi a luci rosse

BOLOGNA, 6 DICEMBRE – È cosa risaputa, in questo periodo di crisi anche un lavoro un po’ più umile farebbe molto comodo a studenti e studentesse universitari/e.

Ma non si è proprio disposti a tutto, soprattutto quando dietro un’offerta di lavoro per fare pulizia in casa, si cela ben altro. Questo è ciò che è successo ad alcune studentesse universitarie di Bologna, alle quali è stato proprio chiesto di prostituirsi.  “Avrei dovuto fare massaggi – dice una delle studentesse – per quaranta minuti. Il compenso 50 euro. Ai quali se ne sarebbero aggiunti altri, vincolati al dove mi sarei potuta spingere”.

[smartads]Ovviamente il “reclutatore” (noto commerciante di Bologna) non aveva bisogno di pulizie, ma solo di ragazze intente a soddisfare i bisogni dei suoi clienti. Così una giornalista del Fatto Quotidiano, si è presentata all’appuntamento con una telecamera nascosta, incastrando in tal modo il commerciante. Adesso la vicenda è al vaglio della magistratura, i reati potrebbero essere quelli di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.

Stefano Angelillo