Carabinieri di Bologna in azione durante la rapina alla gioielleria antiquaria Nostalgia di BolognaBOLOGNA, 6 NOVEMBRE – É avvenuta la sera scorsa, intorno alle ore 19, la rapina alla gioielleria antiquaria Nostalgia in Strada Maggiore. La banda di rapinatori è riuscita in un colpo da ben 300. 000 mila euro. Ma non è tutto. Ad aggravare il fatto, ci sono le truculente percosse dovute subire da Giorgio Roversi, settantasei anni e più di trenta spesi con dedizione nella sua attività di gioielliere.
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«Hanno suonato alla porta, bene vestiti, insospettabili, anche per uno come mio padre, che dopo anni e anni di esperienza, aveva occhio per queste cose». Queste le parole di Luca, il figlio di Giorgio Roversi, che ora si trova all’ospedale Maggiore, inseme alla madre Margherita, per vegliare sul proprio padre – che ha riportato gravi conseguenze dovute alle botte subite: trauma facciale imponente, focolaio di emorragie celebrali, fratture varie agli arti e alle vertebre cervicali.

«Chiunque avesse notato delle persone uscire attorno alle 19 dal negozio di Strada Maggiore, è pregato di mettersi in contatto con le forze dell’ordine, in primo luogo i carabinieri, a cui sono affidate le indagini». Questo è stato l’ appello diffuso dal procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini a tutti i cittadini.

Lorenzo Battaglia