John McAfee:Guatemala per estradizione Belize

ROMA, 6 DICEMBRE – Il ‘re degli antivirus’ John McAfee è stato arrestato ieri sera dalla polizia del Guatemala con l’accusa di ingresso illegale nel paese. Il fondatore del colosso informatico made in Usa era fuggito dal confinante Belize e giunto nel paese guatemalteco, dove avrebbe voluto richiedere asilo politico.

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La fuga alla ricerca della libertà ha avuto un effetto boomerang sul fondatore di McAfee. Il portavoce del governo guatemalteco Francisco Cuevas ha dichiarato che McAfee verrà immediatamente estradato in Belize e che il processo dovrebbe concludersi nella mattinata di oggi.

John McAfee è accusato dell’omicidio è accusato dell’omicidio di  Gregory Faull, un noto costruttore americano di 52 anni, freddato circa trenta giorni fa con un colpo di pistola alla nuca nella sua lussuosa villa a San Pedro, sull’isola di Ambergris Caye.

IL PIANO DI MCAFEE E IL COMPLOTTO

McAfee aveva pianificato per oggi una conferenza stampa a Città del Guatemala: l’obiettivo era quello di far conoscere al mondo il presunto complotto architettato dal governo del Belize, per evitare la diffusione di documenti che attestano la diffusa corruzione dilagante tra le autorità del Paese centroamericano, dove John vive da diversi anni.

Diversa la versione rilasciata alla stampa dal premier del Belize. Dean Barrow ha espresso molti dubbi sullo stato di salute psicofisica del creatore del famoso antivirus, deteriorata negli ultimi vent’anni per il sospetto abuso di Mdpv (Metilenediossipirovalerone), una sostanza psicoattiva con proprietà stimolanti severamente vietata negli Stati Uniti, ma legale in Belize, e altre droghe. Accuse che McAfee ha sempre respinto al mittente

Redazione