ROMA, 3 DICEMBRE – Sotto a chi tocca. Mentre Pier Luigi Bersani ancora celebra la vittoria alle primarie del centrosinistra, tutto è pronto per le parlametarie del Movimento Cinque Stelle, che si terranno in puro stile Beppe Grillo, ovvero nel “seggio” on line: da oggi fino a giovedì 6 dicembre, dalle 10.00 alle 17.00 di ogni giorno (martedì fino alle 21.00 e giovedì fino alle 20.00)

Il leader del MoVimento, però, ha voluto prendere le distanze dalla tipologia elettorale a cui i media fino adesso hanno dedicato consistente spazio della loro programmazione e sul suo blog spiega il senso delle prime elezioni italiane via web : «Non sono primarie con leader (che brutta parola…) di cartapesta, ma “parlamentarie” con cui si comporranno le liste elettorali di tutta Italia senza l’intermediazione dei partiti. Non ci saranno “nominati” in Parlamento, ma cittadini che possono entrare come portavoce nella macchina dello Stato per renderla trasparente e democratica. Il percorso per arrivare al voto on line è stato complesso, può essere che ci siano stati degli errori, che qualcuno per i motivi più diversi non sia riuscito a candidarsi o che si sia candidato senza averne i requisiti, in questo ultimo caso vi prego di segnalarlo».

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Beppe Grillo, poi, entra nel nocciolo della questione ed espone candidati e modalità elettorale delle parlamentarie: «1.400 candidati parteciperanno la prossima settimana alle elezioni on line del Movimento Cinque Stelle. Tutti coloro che hanno accettato la candidatura non hanno precedenti penali, non sono in carica come sindaci o consiglieri, non hanno fatto due mandati. Può votare chi era iscritto al M5S al 30/9/2012 e ha inviato i suoi documenti di identità digitalizzati. Ogni votante ha a sua disposizione tre preferenze da attribuire a candidati della sua circoscrizione elettorale, al cui elenco viene indirizzato al momento del voto. Il voto non costerà nulla. Il M5S è un movimento no profit». A proposito dei finanziamenti, il politico genovese ha confermato che «il M5S lascerà allo Stato i rimborsi elettorali per un valore di circa 100 milioni di euro».

Le modalità di votazione sono state accolte con entusiasmo da gran parte dei grillini, anche se non sono mancate le polemiche. In primo luogo è stato contestato il primo orario di votazione, che prevedeva solo la fascia 10-17, quindi in pieno orario lavorativo, della cui cosa molti si sono lamentati. Numerose perplessità sono state suscitate dalle modalità di selezioni dei candidati al Parlamento, quasi sconosciuti ai più. A questo proposito, però, Grillo ha ribattuto che «ogni candidato dispone di una pagina elettorale con le informazioni anagrafiche, il curriculum e una sua presentazione. Non mancano i delusi dai paletti stabiliti per l’elettorato attivo, cioè la possibilità di voto solo per gli iscritti a settembre. Infine, le parlamentarie devono fare i conti con i problemi tecnici tipici della comunicazione telematica, visto che fino alle 13 non è stato possibile collegarsi alla pagina della votazione per “Internal Server Error”.

Giovanni Gaeta