ROMA, 3 DICEMBRE – Si prospetta un Natale di sacrifici quest’anno per i contribuenti italiani, che, oltre che con le ristrettezze imposte dalla crisi, dovranno fare i conti con l’ultima rata dell’Imu, da pagare entro il 17 dicembre e che frutterà alle casse pubbliche ben 5 miliardi in più del previsto.

Se infatti il saldo finale sarebbe dovuto ammontare a 18 miliardi di euro, qualora fossero state applicate le aliquote nazionali utilizzate per l’acconto pagato a giugno, ora che gran parte dei Comuni le ha aumentate, a fine anno gli italiani avranno sborsato in totale 23 miliardi (9 a giugno e 14 a dicembre).

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Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio sulla fiscalità locale della UIL Servizio Politiche Territoriali, la rata finale dell’Imu costerà alle famiglie in media 136 euro per la prima casa, toccando un massimo di 470 euro a Roma, e 372 per la seconda, raggiungendo punte di 1.200 euro nelle grandi città.

Il 31,2% dei Comuni ha infatti deciso di aumentare l’aliquota sulla prima casa e addirittura il 62,6% quella sulla seconda. In particolare si sono riscontrati aumenti soprattutto al Centro e al Sud, anche se la maggior parte del gettito proverrà dalle tasche dei contribuenti residenti al Nord, dove le rendite catastali sono più elevate.

Beatrice Amorosi