BOLOGNA, 1 DICEMBRE – Sicuramente quella del 29 Novembre 2012 rimarrà una data memorabile per la Palestina e non solo: infatti, con 138 Paesi favorevoli su 193, viene dichiarata “Stato osservatore” dell’Onu. In sostanza però, la sua posizione non è poi cambiata di molto, considerando che non può partecipare alle votazioni poiché ancora non è uno Stato membro dell’Organizzazione.

Le due più importanti novità riguardano il passaggio da “ente” a “Stato” e la possibilità di accedere alla Corte Penale Internazionale, che potrebbe comportare la richiesta, da parte della Palestina, di incriminazione di militari israeliani.

È proprio questa la motivazione ufficiale che ha indotto gli Usa a votare “no” al fianco dell’Israele, infatti secondo Hillary Clinton, “la pace tra israeliani e palestinesi potrà avvenire solo mediante negoziati diretti tra le parti”.

Nell’attesa di una svolta meno simbolica e più concreta, ci accontentiamo di questa piccola “vittoria”.

Stefano Angelillo