MILANO, 1 DICEMBRE – La quiete dopo la tempesta. Matteo Renzi, in vista del ballottaggio di domani per scegliere il candidato premier del centrosinistra, porge un ramoscello d’ulivo al segretario Pd, Pier Luigi Bersani. Un segno di distensione sotto forma di caffè: «Caro Bersani, siamo entrambi a Milano. Ci prendiamo un caffè insieme e facciamo un appello alla serenità per domani?» scrive il sindaco di Firenze su Twitter.

Ancora riecheggiano le critiche di Renzi al suo rivale, riprese dal Corriere della Sera: «Il nostro comitato ha appreso che a Napoli è stato bruciato l’elenco dei votanti al primo turno, che invece dovrebbe essere pubblico e pubblicato online. Credo che Bersani dovrebbe far recuperare ai suoi un po’ di serietà, non ha bisogno di questi mezzucci». A tal proposito il rottamatore aveva dichiarato di temere brogli nell’ultimo atto delle primarie e la possibilità di inciuci tra i suoi avversari a suo danno. Per cercare di ribaltare i risultati del primo turno, che lo vedono distanziato di 9 punti percentuali da Bersani, Renzi ha inviato 130mila mail ai “ritardatari” per invitarli ai seggi.

Non si sono spente nemmeno le polemiche tra renziani e bersaniani sulla questione della pubblicità a pagamento: Bruno Tabacci, Laura Puppato, Nichi Vendola e Bersani hanno presentato un esposto ai Garanti delle primarie, nel quale Renzi viene accusato di aver fatto ricorso a pubblicità a pagamento su alcuni quotidiani. Pronta la replica del sindaco, che tramite la sua Enews mostra come il comitato pro-Bersani si sia avvalso di pubblicità su La Stampa (a Cuneo) e di manifesti affissi sui muri (a Roma).

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Oggi è tutto passato, o almeno sembra. «Se Pierluigi Bersani vincerà le primarie del centrosinistra nessuno griderà che ci sono stati brogli» assicura il sindaco. «Sarà chi vince le primarie ad evitare che gli altri se ne vadano. Da lunedì si lavori insieme con serenità».

Da Novara, Bersani si pone sulla stessa linea conciliatrice: «Dobbiamo chiudere con una grande festa della democrazia dopo di che ci si mette a lavorare insieme, siamo tutti una grande squadra, quindi non ho nessuna difficoltà a lanciare questo appello».

Intanto, i risultati del sondaggio Ipr Marketing attribuiscono una vittoria perentoria al segretario del Partito Democratico: Bersani conquisterebbe il 59,5% dei voti, con una forchetta tra il 57,5 e il 61,5, mentre Matteo Renzi il 40,5%, con una forchetta tra il 38,5 e il 42,5.

Giovanni Gaeta