MILANO, 29 NOVEMBRE – Acque agitate in casa Inter. Al critico momento che la squadra di Stramaccioni sta vivendo sul campo (un solo punto nelle ultime 4 gare tra campionato e coppa) si aggiunge anche il caso spinoso riguardante Wesley Sneijder.

La vicenda è ormai nota a tutti: la società nerazzurra ha chiesto al giocatore di spalmarsi l’ingaggio come condizione fondamentale per tornare in campo. Richiesta che l’olandese avrebbe rispedito al mittente, aprendo ufficialmente un dibattito internazionale che non accenna a placarsi. Secondo il sindacato mondiale dei calciatori quello che la società di Corso Vittorio Emanuele sta attuando verso Sneijder è un vero e proprio ‘ricatto’. A tal proposito la FifPro, attraverso un comunicato, ha fatto sapere “di volersi confrontare con Fifa e Uefa per sistemare questa pratica che sempre più spesso si riscontra da parte dei club”, ossia “mettere pressioni ai propri giocatori per la modifica dei loro contratti”. In altre parole o il giocatore accetta le condizioni dettate dalla società, oppure dovrà vivere da separato in casa. La vicenda Sneijder non è affatto un caso isolato. La FifPro sta indagando anche sul caso Fernando Llorente, da mesi ai ferri corti con l’Athletic Bilbao.

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Sul caso Sneijder si è espresso anche il presidente Massimo Moratti, che da New York in occasione della presentazione di Inter Campus, ha cercato di smorzare i toni: “Parlare di ricatto o di mobbing dell’Inter significa voler vedere male le cose – ha sottolineato il patron -, anche perché da parte nostra c’è piena apertura. Sneijder non gioca perché l’allenatore non lo vede integrato al massimo, soprattutto dal punto di vista psicologico. Tutto il resto è questione di libertà reciproca: per noi è stato naturale cercare di trovare un modo per non essere costretti a venderlo, lui ha il diritto di non accettare la nostra proposta. E se la situazione rimarrà tale, la soluzione sarà inevitabile cercarla sul mercato”.

E’ inevitabile che una situazione del genere apra a clamorosi scenari in chiave mercato. L’olandese non ha alcuna intenzione di continuare a fare lo spettatore, per questo ha dato mandato al suo entourage di vagliare possibili soluzioni. Una di queste porterebbe ad un clamoroso passaggio al Milan in uno scambio che vedrebbe Boateng svestire i colori rossoneri per approdare alla corte di Stramaccioni. Fantamercato all’apparenza, anche se dopo l’operazione Cassano-Pazzini avvenuta la scorsa estate tutto è possibile. Da non trascurare le piste che portano all’estero: in passato il Manchester United ha manifestato grande interesse nei confronti dell’asso olandese, ma al momento non ci sarebbe stato alcun contatto. Un’altra soluzione concreta potrebbe essere rappresentata dal Psg. Leonardo conosce molto bene Sneijder avendolo allenato nella breve parentesi sulla panchina nerazzurra, e un clamoroso scambio col Flaco Javier Pastore, che non sta vivendo un ottimo momento in Francia, non sarebbe da escludere. Che sia Ligue 1 o Premier la sensazione è quella che il futuro di Sneijder sia lontano da Appiano Gentile.

Intanto, un altro giocatore a cui le porte nerazzurre sarebbero sbarrate è Mario Balotelli. “Escludo un ritorno di Mario all’Inter”, sono state le parole di Massimo Moratti che in previsione del mercato di gennaio ha spiegato come “la squadra rimarrà più o meno quella di ora”. Nessun ritorno al passato, dunque, come qualcuno aveva fatto intuire qualche settimana fa. Il futuro di Balotelli sarà ancora al Manchester City.

Calogero Montalbano