BOLOGNA, 29 NOVEMBRE – “L’idea di questo film risale a 10 anni fa, quando insieme a Luca Miniero ci venne proposto di realizzare il remake di Familia, un bel film spagnolo diretto da Fernando Leon de Aranoa: oggi, pur mantenendo lo spunto di partenza, ho deciso di raccontare la famiglia attraverso la sua rappresentazione, insieme all’ineluttabilità delle decisioni, e delle rinunce, che ognuno di noi compie durante la propria vita”. Così il regista Paolo Genovese, dopo il successo dei due Immaturi, introduce il suo ultimo film la famiglia perfetta in uscita oggi nelle sale cinematografiche.

[smartads]LA TRAMA – Leone (Sergio Castellitto) è un cinquantenne ricco e solitario che, per la notte di Natale, decide di pagare una compagnia di attori perché interpretino la famiglia che non ha mai avuto, perfetta. Un gioco ironico, leggero, in cui si mescolano verità e finzione e la realtà non è che un palcoscenico pirandelliano in attesa della chiusura del sipario.

Il capocomico Fortunato finge di essere il fratello a cui si aggiungono Carmen nella parte della moglie di Leone con i giovani Luna e Pietro che prenderanno posto in veste di figli. E ancora molti altri che per portare a casa il compenso cercheranno di ricreare un contesto artificiale di famiglia ideale. Tentativo che dovrà fare i conti con le modifiche del copione da parte di Leone per  dimostrare a se stesso e agli altri che nella realtà, quella vera, la perfezione è impossibile.

PERSONAGGI – Ma  in mezzo alla schiera di attori si troverà un personaggio autentico, non studiato a tavolino, che per caso farà parte di questa grottesca messa in scena: Alicia (Francesca Neri) in seguito al guasto della sua auto, si unirà a Leone e alla sua finta famiglia. “Il mio è l’unico personaggio ‘vero’ rispetto a tutti gli altri – spiega Francesca Neri-  e la stessa frustrazione che sono chiamata ad interpretare quando entro in quel microcosmo l’ho provata in un certo modo anche sul set, entrando in questo gruppo che, nella finzione della finzione, è diventato famiglia a tutti gli effetti”.

Una commedia divertente, ma allo stesso tempo profonda unisce il tema della solitudine con quello della famiglia, nel suo prendere  forma attraverso quello che è e quello che appare: “ In questa occasione- dichiara il regista- ho pensato che questa sceneggiatura, senza questi attori, non sarebbe mai diventata un buon film”.

Linda Tonarini