TARANTO, 28 NOVEMBRE  – Gli occhi della Medusa sono puntati sull’Italia. È arrivata la perturbazione che sta funestando con nubifragi e nevicate tutta la penisola italiana, dal tacco dello stivale alle Alpi di Nord ovest, dove l’ingente quantità di neve sta rendendo difficoltosi i collegamenti con la Francia anche per la chiusura del Colle del Tenda. Immediatamente è scattato l’allarme maltempo in 7 regioni per pioggia e venti forti

[smartads]A Taranto una tromba d’aria ha causato il crollo del camino delle batterie 1 e 2 dello stabilimento Ilva, nel reparto cokerie, e anche la caduta in mare di una gru che si trovava sulla banchina dell’acciaieria. Secondo il sindaco Ippazio Stefano, si parlerebbe di tre vittime e i feriti sarebbero una ventina, mentre i sommozzatori stanno cercando il manovratore della gru.

Lo stabilimento dell’Ilva, colpito anche da un fulmine, è stato sgomberato pur tenendo in sicurezza gli impianti: «L’azienda» riporta un comunicato dell’Ilva «ha subito gravi danni strutturali ancora da quantificare. Il siderurgico ha messo in atto tutte le procedure di emergenza generale, gli impianti sono presidiati, in azienda sono presenti i comandanti dei Vigili del Fuoco provinciale e regionale. Tutta l’area ghisa è sotto controllo. Non c’è stata evacuazione, sono stati messi in circolo tutti i bus aziendali per raccogliere il personale non addetto alla gestione dell’emergenza generale e accompagnarlo alle portinerie e ai punti di incontro dell’azienda».

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Giovanni Gaeta