BOLOGNA,M 27 NOVEMBRE – Sebbene non siano ancora definitivi i dati sulle primarie, il risultato appare ormai chiaro: a  contendersi la candidatura a Palazzo Chigi per il centrosinistra saranno Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi.

3 milioni e centomila cittadini si sono presentati nella giornata di ieri per scegliere il nuovo segretario del partito democratico. I risultati, annunciati da Nico Stumpo, coordinatore nazionale delle Primarie del centrosinistra, vogliono Bersani in testa con il 44,9%, a seguire il sindaco di Firenze con il 35,5% dei consensi. Vendola ottiene il 15,6%, mentre agli ultimi posti si posizionano la Puppato con il 2,6% e Tabacci con l’1,4%.

In evidenza i risultati in Emilia Romagna, in cui il segretario del Pd vince, ma con qualche sorpresa. Una volta terminato lo spoglio la sorpresa più grande arriva dalla provincia di Modena, dove il 46,12% dei voti è seguito dal vicinissimo 42,10% di Renzi, che ottiene stacchi ancora più ridotti in Romagna. A Forlì-Cesena il 44,87% di Bersani è seguito dal 44,02% di Renzi, che ottiene soltanto 300 voti in meno.

Ad appoggiare come sempre Bersani sono le province di Bologna, Reggio Emilia, Piacenza (sua città di origine) e Ferrara, dove addirittura ottiene il quorum con il 51,9% delle preferenze.

[smartads]”Se fossimo stati a San Remo avremo vinto il premio della critica. Ora vogliamo vincere il festival” commenta a caldo Matteo Renzi, che si dice “particolarmente contento del clima che c’è stato ieri”, ribadendo una volta per tutte che “questa vulgata giornalistica che noi stiamo a destra prima o poi va risolta. Abbiamo vinto nella stragrande maggioranza delle regioni rosse”.

Da parte sua Bersani, al comitato elettorale a Piacenza insieme a sostenitori e giornalisti, definisce la giornata di ieri “magnifica”, ringraziando per “l’ottimo risultato”. Le primarie ora e il successivo ballottaggio domenica offrono inoltre l’occasione “per allungare di una settimana l’attenzione del paese su di noi e ci consentirà di dimostrare chi siamo: un grande partito, grande schieramento di progressisti in grado di dare una mano a questo paese”.

Linda Tonarini