BARI, 27 NOVEMBRE – Identico sorriso e stesso taglio degli occhi. Guardare una accanto all’altra le fotografie che ritraggono Angela Celentano, la piccola scomparsa il 10 agosto del 1996 e Celeste Ruiz, la ragazza messicana che ha scritto di essere Angela, fa un certo effetto.

Mamma Maria aspetta sua figlia e la cerca da sedici anni, da quando la sua bimba scomparve nel nulla durante una gita sul monte Faito della comunità evangelica cui i Celentano appartengono. Sedici anni trasformati in sedici regali, uno per ogni Natale,  regali che attendono Angela nella sua cameretta.

Ma quest’anno il regalo se lo sceglie da sola mia figlia: questo 25 dicembre lo passerà con noi”.  Il Natale non è la speranza solo di mamma di Maria, ma anche delle sue due sorelle e di papà Catello, che non si è mai tagliato il pizzetto da quando la sua piccola è scomparsa.

La foto di Celeste secondo la procura è la foto di una persona che esiste, non è stata ritoccata, dunque. Se sia Angela? Non si sa, è presto per saperlo». Le indagini devono andare avanti, mosse da una certa compatibilità delle immagini. Ci sono, inoltre, altre foto che sono all’attenzione degli investigatori, ha aggiunto Ferrandino, il legale dei Celentano, «ma in questo momento non sono rilevanti». Il fatto che ci siano elementi di compatibilità, ha sottolineato il legale, «sta spingendo gli investigatori ad andare avanti, sono convinti che c’è qualcosa di importante». Non sarebbe una foto ritoccata ma, spiegano sempre dalla Procura, è un’immagine che proviene da internet: sarebbe stato meglio avere a disposizione degli investigatori la foto su supporto cartaceo.

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La Procura oplontina andrà avanti nelle indagini come «è doveroso fare», e approfondirà tutti gli elementi che saranno portati a conoscenza degli inquirenti. Al momento c’è anche attesa delle risposte che daranno i manager di Facebook in merito alla richiesta di conoscere a chi appartengono i tre profili attraverso i quali la sedicente Angela si è messa in contatto con i Celentano.

Le ricerche. A fine mese i carabinieri ripartiranno, dunque, per il Messico, per una missione Interpol. “Andiamo per chiudere, o ve la ritroviamo o vi diciamo che lì non c’è”, avrebbe spiegato  un inquirente alla famiglia Celentano. Le piste che portano a loro figlia si concentrerebbero su Cancun. Della piccola Angela esiste, peraltro, un DNA diretto e sicuro, grazie alla perizia di Luciano Garofano, l’ex comandante RIS che adesso è consulente della famiglia e grazie agli abiti che la bambina indossava il giorno precedente alla scomparsa, meticolosamente conservati da mamma Maria.

Maria Francesca Cadeddu