PIACENZA, 27 NOVEMBRE – C’è ancora fitto mistero attorno alla morte di Gianluca Serpa, 18 anni, deceduto nella notte tra sabato e domenica scorsi all’ospedale di Castel San Giovanni (Piacenza) per un’emorragia causata da una coltellata al petto.

Al momento l’attenzione è particolarmente concentrata sulla famiglia, che ha fornito testimonianze poco chiare e a volte contraddittorie agli inquirenti.

LA RICOSTRUZIONE – Gianluca Serpa sarebbe stato colpito da una coltellata al petto circa all’una e trenta della notte tra sabato e domenica davanti a un bar in Via XXV Aprile, a Chignolo Po (Pavia), comune in cui risiedeva.

È stato il fratello a soccorrerlo, caricarlo sulla propria auto e portarlo al vicino ospedale di Castel San Giovanni (Piacenza), ma un’ora dopo Gianluca è morto perché l’emorragia causata dalla coltellata era troppo forte.

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IL MISTERO DEL MOVENTE, I DUBBI SULLA FAMIGLIA – L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Paolo Mazza e seguita anche dal procuratore di Pavia Gustavo Cioppa, sta svelando alcuni dettagli ambigui e  poco chiari riguardo il possibile movente dell’omicidio e la sua dinamica, in particolare a destare qualche dubbio sono state le dichiarazioni contrastanti rilasciate da alcuni familiari della vittima.

Stando a quanto trapela dalle indagini, pare che nella famiglia di Gianluca, di origine calabrese, siano presenti alcuni soggetti con precedenti penali.

Le testimonianze fumose e a tratti incoerenti dei parenti hanno portato quindi  a prendere seriamente in considerazione la pista secondo cui l’omicidio potrebbe essere maturato all’interno del nucleo familiare stesso, forse al termine di una lite su questioni “delicate”.

Inoltre, secondo i carabinieri di Pavia e della compagnia di Stradella, che si occupano delle indagini, Gianluca Serpa potrebbe essere stato accoltellato in un altro luogo rispetto al bar in cui è stato soccorso dal fratello.

L’arma del delitto, un coltello, è stata rintracciata nelle vicinanze del bar stesso; su di essa sono tracce di sangue.

Intanto domani avrà luogo l’autopsia, i cui esiti faranno luce su alcuni punti poco definiti di questa triste vicenda in cui ha perso la vita un ragazzo di soli 18 anni, incensurato, che lavorava come operaio edile nella ditta del padre.

Ilaria Facchini