TORINO, 21 NOVEMBRE – Roberto Di Matteo non è più l’allenatore del Chelsea. Fatale per l’allenatore italiano la pesante sconfitta rimediata in Champions League contro la Juventus a Torino. C’è da dire che la panchina di Di Matteo scricchiolava già da alcune settimane. Le deludenti prestazioni fornite in campionato (non ultima la sconfitta in casa del West Bromwich nell’ultimo turno di Premier League), e la probabile uscita dei Blues dall’Europa che conta, hanno convinto il patron Roman Abramovich a sollevare dall’incarico il tecnico, forse mai troppo amato dalla proprietà.

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L’annuncio ufficiale affidato ad un comunicato stampa apparso stamattina sul sito ufficiale dei Blues: «Chelsea Football Club ha deciso di separare la sua strada rispetto a quella di Di Matteo in maniera consensuale. Le recenti prestazioni della squadra e i risultati sul campo non sono stati buoni abbastanza e il proprietario insieme ai suoi collaboratori hanno deciso che un cambiamento fosse necessario ora per mantenere il club nella giusta direzione soprattutto in un momento così importante della stagione. La squadra ha un difficile compito nel raggiungere la qualificazione del girone di Champions League e in Premier l’obiettivo è rimanere nei piani alti della classifica senza dimenticare le altre tre coppe in cui il club sarà impegnato. Il nostro obiettivo è rimanere il più competitivi possibile e cercare di lottare su tutti i fronti. La proprietà vuole comunque ringraziare Roberto per tutto ciò che ha fatto da quando ha preso la guida del Chelsea lo scorso marzo. Ci ha aiutato a vincere la Champions League e la settima FA Cup. Non dimenticheremo mai il suo grande contributo e sarà sempre il benvenuto a Stamford Bridge ».

Il comunicato si chiude con un  «A breve verrà annunciato il nuovo allenatore». In pole ci sarebbe Rafa Benitez, ex tecnico di Liverpool e Inter, che secondo i media britannici dovrebbe ricevere l’incarico in giornata. Il patron russo dovrebbe affidare allo spagnolo la squadra in vista anche dell’importante impegno al Mondiale per Club, in programma in Giappone dal 6 al 16 dicembre. E’ assai probabile che si tratti di una soluzione ‘ponte’. Benitez, infatti, dovrebbe traghettare la squadra fino al prossimo giugno, quando Abramovich proverà l’assalto a Pep Guardiola, ex tecnico del Barcellona nel mirino anche del Milan.

Si interrompe così dopo appena 6 mesi il rapporto tra Di Matteo e il suo Chelsea. L’ormai ex tecnico del Chelsea era subentrato a marzo a Andres Villas Boas, di cui ne era il vice. Accolto tra l’indifferenza generale, soprattutto per il gioco ultradifensivo adottato, Di Matteo riuscì comunque a portare il Chelsea alla vittoria della settima FA Cup e al primo storico trionfo in Champions League, lo scorso 19 maggio in finale contro il Bayern Monaco. Un successo che gli valse la conferma sulla panchina dello Stamford Bridge, nonostante all’indomani di Monaco impazzassero i nomi dei suoi possibili eredi. Anche questa stagione non era iniziata male: 7 vittorie e un pari nelle prime otto giornate di Premier e un cammino in Champions, fino a ieri agevole, ne avevano rafforzato solo apparentemente la posizione. Lo Juventus Stadium, con annessa lezione di calcio subita sul campo, hanno rappresentato il suo capolinea definitivo.

Calogero Montalbano