BANGKOK, 21 novembre 2012 – Le iniezioni d’olio d’oliva per ingrossare il pene sono una pratica che desta molti sospetti nella Medicina, in Thailandia, invece,  è molto diffusa, anzi è uno dei rimedi più in uso tra gli uomini affetti dal desiderio di modificare il proprio pene.

Sono numerosi  in ospedale i ricoveri per curare i problemi causati dalle punture all’olio d’oliva  “fai da te”, ma per la prima volta, come riporta il Bangkok Post, si è resa necessaria l’amputazione genitale in un paziente che aveva sviluppato una pericolosa forma di cancro alle parti basse.

L’uomo si era sottoposto a iniezioni d’olio d’oliva già diversi anni. Era, dunque, in cura per infezioni sviluppatesi in conseguenza del rimedio poco ortodosso, ma solo negli ultimi tempi la situazione clinica si era talmente aggravata da rendere inevitabile l’amputazione.

[smartads]

Non esiste una procedura medica per aumentare la dimensione e farlo funzionare correttamente senza causare danni. Normalmente, la procedura viene utilizzata per la disfunzione erettile”, ha detto Jongjate Aojanepong, chirurgo presso il Police General Hospital di Bangkok.

La pericolosità dell’olio d’oliva, in particolare, sta nel fatto che non può essere assorbito dal corpo umano. Nel migliore dei casi è alla base di infezioni, ma nei casi più gravi, come quello in questione, può generare la produzione di tessuto connettivo che può trasformarsi in cellule tumorali.

Maria Francesca Cadeddu