Hamid Abu Daqqa non potrà mai realizzare il suo sogno, quello di diventare un calciatore di successo come il suo idolo Ronaldo. A soli 13 anni è rimasto ucciso davanti a casa dai proiettili sparati da un elicottero israeliano durante il raid aereo su Gaza.

Quando è caduto a terra indossava la maglia del Real Madrid con cui ogni sera giocava a pallone in riva al mare.

La mia casa si trova in una zona lontana da scontri – racconta il padre di Hamid – a più di un chilometro dal confine con Israele. Non ho mai avuto timori nel vedere Hamid giocare a calcio di fronte alla nostra casa. Quando mi hanno detto che mio figlio era stato colpito al petto da un proiettile israeliano, mi sono precipitato in ospedale. E lì ho visto morire Hamid. E con lui ho visto morire anche il suo sogno di diventare un calciatore del Real Madrid”.

Beatrice Amorosi