GAZA, 19 NOVEMBRE – Secondo il Comitato Italiano per l’Unicef sono 18 i bambini palestinesi rimasti uccisi oggi nel raid aereo israeliano sulla Striscia di Gaza. 252 in totale i bambini feriti dall’inizio del conflitto, numero secondo gli analisti destinato a crescere.

Nel complesso salgono a 101 le vittime palestinesi e a 850 i feriti colpiti dal fuoco israeliano negli ultimi 6 giorni.

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E intanto il governo di Israele non sembra intenzionato a cessare l’offensiva, avendo appena schierato 40.000 riservisti e decine di carri armati intorno all’enclave costiera, secondo gli analisti per forzare Hamas ad accettare la tregua di cui si continua a discutere al Cairo. Qui gli emissari israeliani starebbero tentando di raggiungere l’obiettivo attraverso la mediazione del presidente egiziano Mohammed Morsi, a condizione che non vengano più lanciati razzi sul Paese.

E mentre il premier israeliano Benyamin Netanyahu si dice pronto a “estendere le operazioni” militari, l’Unione Europea esprime “grave preoccupazione per la situazione” e “per le perdite di civili da entrambe le parti”. “Tutti gli attacchi devono finire immediatamente”, si legge nella nota finale dell’incontro dei ministri agli Affari esteri tenutosi oggi a Bruxelles.

Dalla Thailandia Obama, nel ricordare che tutto ha avuto inizio col lancio di razzi palestinesi su Israele, definisce le prossime 36-48 ore decisive per capire se sia possibile giungere a una tregua.

Beatrice Amorosi