ROMA, 19 NOVEMBRE – Tra i due litiganti, il terzo…si arrabbia. La corsa nelle primarie del centrosinistra viene spesso considerata un testa a testa tra l’attuale segretario del Pd, Pierluigi Bersani, e il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, anche lui del Partito Democratico. Un duello tra l’usato sicuro garantito da Bersani e l’idea rottamatrice di Renzi.

Sbagliato, protesta Nichi Vendola, ci sono anch’io. E con lui altri due candidati che i media hanno dato già sconfitti i partenza, ovvero Laura Puppato e Bruno Tabacci.

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IL CASO – Galeotto, questa volta, non è stato un talk show politico, ma un celebre programma sportivo: Stadio Sprint, la trasmissione condotta da Enzo Varriale, in onda la domenica su Rai2. A quanto attestano i comunicati forniti dalla Rai, la puntata di ieri di Stadio Sprint e la replica di oggi su “Novanta Minuti”, in onda su Raisport, sarebbero state dedicate al confronto tra i due rivali in casa Pd, nonché i contendenti nelle primarie dal maggior peso politico. Questa decisione ha fatto infuriare il leader di Sel, che ha chiamato la Rai, protestando per l’esclusione.

I vertici del azienda radiotelevisiva pubblica, quindi, dopo aver ascoltato Vendola, hanno deciso di trasformare l’intervista-ballottaggio in un confronto a più voci, lasciando spazio anche alle opinioni degli altri candidati alle primarie, le cui risposte sono andate in onda nel programma condotto da Varriale. «È vero che è stato Vendola a telefonare e porre la questione ma lo ha fatto con molta gentilezza», sono le parole del direttore di Rai Sport, Eugenio De Paoli, riportate da Leggo «noi lo abbiamo ascoltato, ci siamo confrontati con l’azienda e alla fine abbiamo ritenuto che la cosa più opportuna e in un certo senso più corretta fosse sentire tutti, anche se non esiste un regolamento per questo come per le politiche o le amministrative, non eravamo obbligati a chiamare tutti. Non c’è stato alcun caso politico, tanto che Vendola addirittura non voleva partecipare e gli altri due candidati, che abbiamo cercato noi, erano molto contenti di farlo».

Fra le varie risposte date dai canditati, quella più interessante, perché abbastanza sfronatata, è in ogni caso quella di Renzi. A proposito del suo sfidante, il sindaco fiorentino ha espresso il desiderio che il suo avversario «faccia la fine di Dorando Pietri», il maratoneta che alle Olimpiadi del 1908, tenutesi a Londra, tagliò per primo il traguardo distrutto dalla fatica, ma venne in seguito squalificato perché sorretto negli ultimi metri dai giudici di gara.

ILTERZO GODE? – Nonostante le luci della ribalta siano tutte per i candidati “made in Pd”, Nichi Vendola non si lascia abbattere e, anzi, dimostra un forte ottimismo e grande sicurezza nel suo successo al voto: «Sono convinto che domenica prossima ci sarà una grande sorpresa nelle urne, la bolla mediatica costruita con malizia per cui le primarie sarebbero tra Bersani e Renzi sarà frantumata da coloro che andranno a votare» ha dichiarato a Lucia Annunziata durante il talk show di Rai3, In Mezz’ora.

«La sorpresa sarò io. Mi do vincente, sono una polizza di assicurazione per il popolo di centrosinistra» ha affermato spavaldo il leader di Sel.

Giovanni Gaeta