VASTO, 19 OTTOBRE – Aveva chiesto dei soldi  per appagare il suo bisogno di droga Marco Del Vecchio, ma i genitori si sono opposti. Ed è tragedia.

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È successo nel pomeriggio di ieri, alle 16 circa. Il 37enne di Vasto, da un pò di tempo tossicodipendente, tornato a casa, avrebbe chiesto dei soldi ai genitori per acquistare la droga come, stando alle testimonianze dei parenti, era già avvenuto altre volte. I due coniugi, Emidio Del Vecchio 78 anni e sua moglie Adele Tumini 72 anni, si erano rifiutati di concedergli l’ennesimo prestito che gli avrebbe garantito   la permanenza  in quel tunnel infernale che lo avrebbe portato all’autodistruzione. Marco sentendosi senza via d’uscita, in preda ad un raptus ha ucciso i due anziani genitori con una serie  indefinita  di violente coltellate. Subito dopo avrebbe nascosto i due corpi senza vita sotto il letto e cercato di ripulire la scena del crimine.

È stata la sorella del giovane, Nicoletta Del Vecchio a dare l’allarme. Verso mezzanotte si era recata a casa dei genitori e aveva chiesto al fratello omicida dove questi fossero. Il ragazzo, in preda al panico sarebbe fuggito senza dare spiegazioni. Nicoletta, spaventata avrebbe avvisato a quel punto le forze dell’ordine.

L’ARRESTO Marco Del Vecchio, fuggito dalla casa dei genitori, è stato poi trovato dai carabinieri nel centro storico di Vasto, in stato confusionale e con l’arma del delitto in tasca: un coltello da cucina ancora insanguinato. Alla vista degli agenti che volevano arrestarlo,  avrebbe opposto resistenza cercando di divincolarsi dalla presa degli ufficiali con calci, testate, pugni e sventolando il coltello da cucina.

Arrestato, il giovane Del Vecchio è stato sottoposto ad interrogatorio, dal quale però non sarebbe emersa alcuna ricostruzione dei fatti dato il suo stato confusionale. Tuttavia, i primi rilievi del Ris e del medico legale confermerebbero l’ipotesi dell’omicidio per questione di soldi legati alla dipendenza del giovane. A corroborare ulteriormente l’ipotesi, saranno le autopsie sui corpi delle vittime e l’udienza in presenza dell’avvocato Raffaele Giacomucci.

Marilena Felice