MILANO, 19 NOVEMBRE – Dovrebbe essere l’Università del Calcio e invece è molto più simile all’Asilo mariuccia. Stiamo parlando della Serie A e, ahimé, di Inter e Juventus, due delle società più rappresentative del Bel Paese, quelle che da sempre e fino a poco tempo fa davano lezioni di gioco e di stile in tutto il mondo.

E’ questo, infatti, il triste commento che scaturisce all’indomani dell’ultima polemica innescata dal presidente neroazzurro Massimo Moratti (arrabbiatissimo per l’arbitraggio di Giacomelli nella partita Inter-Cagliari) e che in risposta, da Torino sponda Juventus, ha ricevuto un bel “No Comment” con tanto di allegato più che provocatorio: la relazione di Palazzi inerente alla prescrizione dell’Inter nella vicenda di Calciopoli-bis.

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Ci risiamo, tutti ora non faranno altro che tornare a parlare del polverone legato alla vicenda Moggi&Co. Come se non ne avessimo già avuto abbastanza quest’estate con lo scandalo scommesse. In attesa di tempi migliori, personalmente, voglio pensare a qualcosa di decisamente più interessante.

Voglio pensare alle doppiette di El Shaarawy e Sau, due che fino a qualche mese fa giocavano nella serie Cadetta e che della difficoltà del grande salto, a quanto pare, non ne hanno mai sentito parlare. Voglio pensare alla prestazione di Marchetti contro la Juve, uno che Cellino rilegava in tribuna per futili motivi e che settimana scorsa i più avevano affossato dopo l’errato posizionamento sulla punizione di Pjanic; uno che si è permesso di dribblare Giovinco davanti alla linea di porta e che in Nazionale farebbe tranquillamente la sua porca figura.

Vorrei pensare che ce li ho tutti e tre al Fantacalcio; Moratti e Agnelli permettendo, ovviamente.

Tiziano Marino